Power to the People
Il 12 marzo 1971 veniva pubblicata la canzone Power to the People di John Lennon. Il titolo dell’ormai leggendaria song mi è venuto in mente leggendo il libro di Paolo Guadagni e Vincenzo De Tommaso edito da Hoepli, il cui titolo è Il nuovo potere dei consumatori sul web.
Paolo Guadagni è il presidente e fondatore di Digital PR, agenzia del gruppo WPP specializzata in Pubbliche relazioni su internet. Vincenzo De Tommaso è il responsabile relazioni esterne e comunicazione di idealista.it, portale di annunci immobiliari.
Il libro è scritto in maniera da risultare facile e scorrevole, sopratutto per chi è a completo digiuno di corporate blogging, community, forum, newsgroup. Sicuramente un punto di partenza utile per le aziende che ancora stanno decidendo se e come adeguarsi alle nuove tendenze del mercato che impongono meno pubblicità e più dialogo con i consumatori.
La prima parte del libro è incentrata sull’analisi dei forum e dei newsgroup come luoghi naturali per iniziare uno screening della reputazione del brand. La cosa mi ha piacevolmente sorpreso; in questo periodo, infatti, non si parla altro che di blog ed sottolineare l’importanza dei vecchi classici luoghi di incontro dei consumatori in cerca di suggerimenti e consigli, il caro vecchio web 1.0, è un sicuramente un punto a favore dei due autori.
Molto spesso si enfatizza il crescente utilizzo delle tecniche del viral marketing ed il coinvolgimento dei consumatori come parte attiva nelle campagne pubblicitarie. Il capitolo 4 è dedicato proprio al viral marketing e tra gli esempi positivi viene messo in luce un caso particolare. Nel 2006 una famosa casa automobilistica americana ha lanciato un concorso per promuovere un suo nuovo modello. Questo concorso richiedeva la collaborazione degli utenti, ma non tutto è andato per il verso giusto. Anzi la cosa si è rivelata un mezzo disastro. Quale era la casa automobilistica? Che cosa è andato storto? Se volete la risposta sapete cosa dovete fare ;-)
Sto parlando troppo bene del libro? Ok in realtà qualcosa che non mi convince c’è e riguarda la parte dei blog politici e aziendali. Un esempio è la troppa enfasi dedicata al blog dell’attuale ministro Paolo Gentiloni che dimostra invece cosa non bisogna fare. Se si decide di aprire ai commenti bisogna anche rispondere o moderare quando questi commenti sono OT e non lasciare il post in balia dei commentatori. Niente censura, ma neanche il vuoto spinto! Altra cosa che trovo, diciamo così, di cattivo gusto è la presenza di banner pubblicitari, che finché sono solo politici o umanitari, come quello relativo al Darfur, possono avere anche un senso, ma se si riferiscono a film in uscita nelle sale la domanda sorge spontanea. E che ci azzecca un ministro con Carla Bruni o il film Le vite degli altri? Ai post l’ardua sentenza.
- Spesso leggo con piacere i post che trovo su Putting People First, blog dedicato al notizie sull’experience design, sul design...
- Così recita nel suo famoso monologo il replicante Roy, nel film Blade Runner. Il mondo attuale vive sussulti, anche violenti,...
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