Internet colpisce ancora

Questa mattina sul sito di La Repubblica appare questo titolone:”La televisione si arrende a internet. Il 2008 sarà l’anno del sorpasso”. Leggendo l’articolo scritto da Jaime D’Alessandro si scopre che secondo una ricerca della School of Management del Politecnico di Milano e della Nielsen il 54 per cento degli Italiani (27 milioni di individui dai 14 anni in su) ormai al piccolo schermo preferisce di gran lunga il web. Il campione intervistato rivela che:”La maggior parte di loro naviga in rete fra le otto e le 11 di sera, cioè durante la cosiddetta prima serata, così importante per i network televisivi”. Continuando a leggere l’articolo si scoprono altre cose molto interessanti, ma quello che qui mi preme segnalare è l’opinione di Layla Pavone, presidente della Interactive Advertising Bureau (l’associazione che rappresenta i più importanti gruppi impegnati nel mercato della pubblicità digitale). Le sue parole testuali sono:”Non credo che la Rete sostituirà completamente la televisione, perché non credo che un mezzo di comunicazione possa essere soppiantato da un altro diverso. Al massimo convivono. È in atto però una trasformazione che da noi fa impressione perché, a differenza di altri Paesi, oltre il 50 per cento degli investimenti pubblicitari sono concentrati sulla Tv. Un business enorme. E c’è chi è abituato a vivere di rendita, a pensare che una situazione simile sia immutabile. Per questo lo spostamento del pubblico verso il Web è comunque rivoluzionario. Ma alla fine ciò non significa che la televisione sia destinata a morire: solo che oggi in termini di contenuti non ha davvero più nulla da offrire agli spettatori”. Ho evidenziato le frasi di Layla Pavone che per me sono cruciali.

Come volevasi dimostrare, qui ancora siamo convinti che internet sia un medium complementare alla televisione. Eppure mi sembra abbastanza evidente che la televisione, la radio e i giornali sono assimilabili ad uno stesso modello, uno-molti non interattivo, che è completamente differente da quello di internet. Insisto sul fatto che il tempo è sempre più una risorsa limitata e che se ci viene data l’opportunità di scegliere come gestirlo optiamo per il mezzo di comunicazione che più ci rende partecipi.

Il concetto si comprende meglio se mettiamo a confronto la televisione con un mezzo antico come il telefono. L’errore grossolano che continuiamo a fare è che consideriamo il telefono come un semplice strumento di comunicazione. Il telefono, fisso o mobile che sia, è in realtà una forma di entertainment che ci rende partecipi in prima persona. Il telefono inoltre è time consuming e di questo fatto ne sanno qualche cosa le compagnie telefoniche. Il telefono è in concorrenza con la televisione e con tutte le altre forme di intrattenimento: o si telefona o si guarda la tv, non si scappa.

Ecco, internet è il telefono all’ennesima potenza. Per cui inviare email divertenti agli amici è entertainment, personalizzare la propria pagina MySpace è entertainment, far scontrare i propri zombie o vampiri o fare poke su Facebook è entertainment, uploadare le proprie foto su Flickr è entertainment, scrivere un post sul proprio blog è entertainment, cercare contatti su LinkedIn è entertainment, organizzare una pizza tra amici usando internet è entertainment.

Diciamoci la verità, fare la patata davanti alla televisione ci diverte ancora così tanto?

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2 Responses to “Internet colpisce ancora”

  1. Andrea@Mktg Reloaded Says:

    I dati riportati nell’articolo di Repubblica traggono spunto dalla ricerca dell’Osservatorio Multicanalità, il cui risultato non è il sorpasso del web sulla tv ma l’emergere di nuovi segmenti di clienti multicanali che hanno un comportamento di acquisto e basket di spesa particolarmente interessanti.

    Sul sito http://www.multicanalita.it sono presenti alcune precisazioni metodologiche, nonché è possibile scaricare integralmente gli atti del convegno del 15 novembre 2007.

  2. Roldano De Persio Says:

    Andrea ti ringrazio molto per la precisazione e per il link al sito dell’Osservatorio Multicanalità. Mi scaricherò subito gli atti del convegno.

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