Random header image... Refresh for more!

Blog al Blog e Vino al Vino

Blog, Corporate Blog, Blog aziendale sono termini che ritroviamo ovunque. I Blog sono ormai entrati nell’immaginario comune e quindi non hanno più quell’alone di cosa riservata a geek brufolosi come sono considerate tutte le cose che vengono dall’infomatica.

Il vino non solo facilita la conversazione – in vino veritas – il vino è diventato esso stesso argomento di conversazione. Oltre a bere buon vino, infatti, c’è chi per motivi professionali o per puro gusto discute sul e intorno al vino e quando non è possibile farlo davanti ad un buon bicchiere si continua su internet attivando o commentando un post di un Blog o meglio un Wine Blog.

Oggi facendo un po’ di attività di Social Web Analytics con SM2 ho scoperto un blog il cui titolo non lascia ombra di dubbio sulla natura degli argomenti trattati o meglio l’unico argomento considerato:Vino al vino

Vino al vino è un blog che esprime in maniera diretta e vera l’opinione di Franco Ziliani, un blog diretto che dice, è il caso di dirlo pane al pane e vino al vino, come stanno le cose, almeno così è come la pensa Franco Ziliani.

Nel suo ultimo post Franco Ziliani prende di mira i fake winery blog, i corporate blog di aziende vinicole che non sono scritti dai vignaioli in persona, ma da qualche agenzia pr o marketing. Secondo Ziliani i winery blog dovrebbero essere il risultato dello sforzo genuino dei viticoltori che riportano in maniera fresca e “ruspante” le loro attività quotidiane:”…che dovrebbero essere invece espressione naturale, spontanea, indipendente e fresca di chi di volta in volta racconta che ha potato, vendemmiato, avviato le fermentazioni, partecipato ad una degustazione, fatto un wine tour con il proprio importatore negli States o in Russia, sperimentato un nuovo trattore, litigato con il cantiniere o con l’enologo consulente, impiantato il nuovo vigneto, avvistato la fioritura o l’allegagione.

Il punto di vista di Franco Ziliani è interessante, ma pecca di “ingenuità”. Nel suo discorso viene sottovalutato il fatto che non tutti i produttori di vino “sanno scrivere” – non fraintendiamoci non parlo di analfabetismo – oppure hanno voglia e tempo di scrivere su un blog. Onore al merito a chi, come ad esempio Poggio Argentiera, lo fa con passione ed interesse genuino, ma ad ognuno il suo mestiere e quindi pane al pane e vino al vino appunto.

Related posts brought to you by Yet Another Related Posts Plugin.

2 comments

1 Smeerch { 10.02.08 at 17:41 }

Il discorso di Franco Ziliani ha senso, soprattutto dal punto di vista etico e teorico. Da un punto di vista pratico, invece, credo che sia impossibile da realizzare. Almeno nel breve/medio periodo. Nel senso che molte aziende hanno bisogno di consulenti e/o società di comunicazione per aprire un blog e gestire i propri rapporti con gli utenti del Web. Si spera che, col tempo, ci saranno sempre più persone dietro un blog e meno agenzie ma la strada per arrivare a tutto questo la vedo ancora molto lunga.

2 michele { 10.02.08 at 20:14 }

credo però che se consideriamo il social media marketing, a differenza dell’advertising, un tentativo ONESTO di confrontarsi tra produttori e consumatori, un fake blog scritto da un’agenzia che non vive dell’argomento sia piuttosto svilente.. compito del marketer è forse – ditemi se sbaglio – quello di orientare l azienda e chi ci lavora nella scelta del media da utilizzare, del tono, nel posizionamento di contenuti che per essere di qualità e interessanti devono essere scritti da chi conosce davvero l argomento..

Leave a Comment

Clicky Web Analytics