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WIKINOMICS

Il mondo cambia e con esso gli uomini. La storia umana è fatta di cambiamenti continui e di rivoluzioni drammatiche specialmente quando queste sono rivoluzioni politiche. Altre volte però anche le rivoluzioni possono essere continue, non drammatiche, non facilmete percepite. Queste rivoluzioni  sono come un fuoco sotterraneo che avanza soto i nostri piedi.

Alcuni umani scrutano continuamente l’orizzonte futuro alla ricerca di possibili tempeste o incendi e si fanno portavoci di quello che avverrà, di quello che sta per succedere o perfino di quello che sta già accadendo, ma che la maggioranza di noi non riesce o non vuole ancora percepire. 

Due di questi esploratori, Don Tapscott e Anthony D. Williams, hanno raccolto le loro scoperte in un libro, Wikinomics, il cui titolo così particolare dovrebbe far alzare qualche sopracciglio, specie se l’arcata appartiene a qualcuno che non frequenta il mondo informatico o la lingua hawaiiana e non conosce quindi la parola wiki.

Wikinomics edito in Italia da Etas, che fa parte di RCS Libri, è un libro particolare, un libro che parla di storie. Storie incredibili come la caccia al tesoro inventata da Rob Mc Ewen, CEO  di Goldcorp inc., riuscito nell’impresa di salvare la propria azienda prendendo a prestito le idee della comunità Linux. Storie di guerra dove potenti corporation come Apple e Sony sono sfidate e smascherate dalla “saggezza delle folle” e dal potere ogni giorno sempre più grande dei prosumer, i quali al grido di “l’ipod e mio e lo gestisco io” stravolgono il concetto di personalizzazione fino a intaccare e occupare metro dopo metro il terreno del design e della funzionalità degli oggetti acquistati.  Una guerra che è ormai senza esclusione di colpi, un continuo corpo a corpo tra gli studi di avvocati delle multinazionali e gli hacker, che nelle vesti di moderni prometeo regalano i frutti le loro imprese al popolo della rete.

Brutte storie, ma anche vicende a lieto fine come nel caso di IBM, che ha scelto volutamente di “scendere” al livello della comunity Apache (web server) per potere essere accettata dal gruppo, che come ogni comunità che si rispetti è sempre un po’ diffidente nei confronti degli estranei.

La parola “storie” potrebbe ingannare chi ha intenzione di leggere Wikinomics. Gli eventi descritti nel libro non sono però aneddoti divertenti, ma fatti concreti che riguardano l’economia globale. Wikinomics è anzi un pamphlet contro l’immobilismo delle aziende, una testimonianza accorata rivolta a quei manager che ancora non si sono accorti che ormai tutti collaborano con tutti. 

Wikinomics non è nemmeno però un libro sui consumatori e i loro rapporti con le corporation. Wikinomics ha un respiro molto più vasto e ci descrive gli effetti di una “tempesta perfetta”.  Una tempesta dagli effetti così potenti da minare o quasi teorie fondamentali dell’economia come il “teorema di Coase“ o così imprevedibili da spingere ”Big Pharma” ad una guerra fratricida con le cugine aziende biomolecolari per evitare l’applicazione dei brevetti sul genoma umano. 

Wikinomics è un prodotto editoriale il cui claim potrebbe essere:” il mondo è cambiato, cambiate il mondo”.

Quest’ultima frase però nel libro non c’è ;-) 

   

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