Tutto fumo e niente arresto

Sul sito di Euromonitor è stato pubblicato un articolo, price and the $64,000 questions - an introduction to cigarette pricing issues, che ha come argomento gli effetti sociali dell’aumento del prezzo delle sigarette. Premetto che sarebbe importante considerare anche altre fonti per poter valutare in maniera obbiettiva i dati e le conclusioni di Don Hedley, autore dell’articolo.

Le conclusioni agghiaccianti dell’articolo si possono riassumere in due fatti essenziali. Il primo di questi è che la differenza tra il prezzo delle sigarette vendute nei paesi occidentali e quelle vendute nell’europa dell’est determina una spinta forte verso l’aumento dei traffici illeciti. Il differenziale sarebbe, quindi, l’origine del contrabbando. Il grafico qui sotto dimostra in modo chiaro i prezzi al genenaio 2007 (fonte Philip Morris International).

Prezzi in Europa

Il secondo aspetto importante è che l’aumento del prezzo dei pacchetti non determina una forte diminuzione del consumo di sigarette e ha al contempo come effetto paradossale quello di colpire maggiormente le classi povere e tra queste gli individui più giovani.

Uno studio scozzese ha dimostrato infatti quello che l’articolo definisce come teen paradox. I teenager delle classi inferiori fanno lavoretti part-time e possono quindi disporre di una somma superiore rispetto alle paghette degli adolescenti delle classi agiate. La conseguenza di questa disponibilità economica è la possibilità di acquistare molte più sigarette di quanto possano fare i ragazzi ricchi. Paradossalmente un aumento del prezzo dei pacchetti ha alla lunga come effetto finale quello di far diventare il fumo e le malattie conseguenti un problema che riguarda solo le classi povere

Rate this:
2.5
Sphere: Related Content

2 Comments

  1. Non sono del tutto d’accordo con questa analisi…Le sigarette dovrebbero essere vendute a 10 euro al pacchetto perchè produrrebbe da un lato una indubbia riduzione, per quanto piccola, di consumo. Dall’altro consegnerebbe importanti risorse allo Stato da usarsi per curare coloro che hanno deciso di farsi venire il cancro, che non è giusto costino alla società.

    Non condivido molto, inoltre, l’analisi classi povere-classi ricche. I poveri, come è noto da anni, tendono ad essere più fumatori rispetto ai non fumatori, non credo che giochi un ruolo così importante il lavoretto part time…

    Rate this:
    2.5
  2. Ciao Francesco ti ringrazio per il tuo contributo. Confermo che sarebbe opportuno riuscire a trovare altre fonti che completino o anche contraddicano l’articolo. Rimane però da considerare il fatto che alcuni fenomeni certe volte funzionano in maniera diversa da quello che vorremmo.

    Dico questo perché c’è il rischio di fare la fine di quegli aristotelici che non volevano credere alle parole di Galileo Galilei, solo perché la verità non rientrava nei loro piani.

    Rate this:
    2.5

Discussion | Share Feedback