Come sta Steve Jobs?
5 January 2009, di Roldano De PersioLo stato di salute del CEO di Apple Steve Jobs ha sempre destato clamore ed interesse. Steve Jobes ha però sempre cercato di mantenere la sua vita privata distinta da tutto ciò che riguarda la sua Apple. Il suo continuo dimagrimento e l’assenza di Jobs per la prima volta al Macworld keynote hanno creato però una situazione esplosiva dal punto di vista mediatico e delle relazioni pubbliche di Apple con i propri clienti e la stampa.
Jobs ha scritto pubblicamente una lettera pubblicata sul sito Apple in cui conferma che qualche problema di salute ce l’ha veramente, ma si affretta anche a dire che è tutto sotto controllo.
Lo stato di salute di Steve Jobs, aldilà delle considerazioni spicciole e delle speculazioni sul futuro dell’azienda Apple, dovrebbe far riflettere su quanto siano vulnerabili e nello stesso tempo antiche le corporation di tutto il mondo. Sembrano eserciti medioevali, che una volta colpito a morte il loro capo, si ritrovano smarriti e squagliano come neve al sole. Microsoft, tanto per fare un esempio del campo avverso, si trova nella stessa situazione. La pensione anticipata di Bill Gates qualche timore lo ha generato ed infatti il passaggio di consegne a Balmer è lento e controllato.
Le multinazionali come gli antichi imperi quindi? Morto un re crolla tutto il regno? Non sarebbe forse meglio invece un modello in stile pontificio, che come si dice qui a Roma: morto un papa se ne fa un altro?
Eppure governare una multinazionale tecnologica non è la stessa cosa che dirigere una piccola azienda vinicola. Le stessa piccole aziende, che soffrono di nanismo, dovrebbero nel XXI secolo abbandonare il modello padre padrone e cominciare a ragionare in termini più evoluti. Cosa osserviamo invece? Il carisma, il culto della personalità si dimostra più importante dei meccanismi, che dovrebbero guidare un’azienda contemporanea.
In ultima analisi e alla luce di quanto detto mi e vi pongo una domanda: Apple appartiene più a Steve Jobs oppure appartiene di più ai clienti e ai fan dei suoi prodotti? Chi dovrebbe contare di più in un’azienda del XXI secolo?
- Share In questo preciso momento – 22.30 del 22 gennaio 2009 – sembra che in tutta la rete cominci a...
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