Google è Mobile

5 January 2010, di Roldano De Persio

Google è un società dinamica e, facendo un piccolo gioco di parole, potrebbe diventare ancora più mobile. Google è una società che si è dimostrata capace di mangiarsi Internet, almeno nella sua versione occidentale. La nostra esperienza di Internet è quello che ci offre Google. Questa esperienza è filtrata dal famoso algoritmo e ancora di più dal fatto che i server di Google, per quanto potenti, non sono in grado di raggiungere le profondità di Internet. Milioni di siti non sono raggiunti da Google (Deep Web).

Ora viviamo in anni in cui gli editori, padroni dell’informazione del passato, vengono rapidamente scalzati dalla loro posizione dominante da questo gigantesco filtro che parla direttamente al popolo. Google, impegnato nella sua marcia trionfale di raccolta di miliardi di dollari tramite il suo AdWords, ora punta a conquistare un nuovo territorio: i cellulari. Google, infatti, ha creato e sviluppato Android, il sistema operativo mobile e ora sta per lanciare sul mercato il suo cellulare Nexus.

Nel prossimo futuro la nostra esperienza di rete diventerà sempre più mobile. Certo tutto dipenderà da quanto sarà economica e pratica questa modalità di approccio al Web, ma comunque sia Google sarà lì pronto per monopolizzare attenzione e, cosa più importante la pubblicità.

Ora che faranno gli altri, i competitor di Google nell’ambito della telefonia mobile? Rimarranno addormentati per poi risvegliarsi in un incubo voluto e creato dalla loro superficialità e disattenzione, come è successo con gli editori? Come reagirà, ad esempio Apple, anche lei scesa da poco nel territorio dei cellulari con il suo iPhone, alla progressiva avanzata di questo colosso, che occupa sempre più settori della nostra vita e che quindi è in grado di sviluppare forti sinergie, che per Apple come anche per altri sono impensabili?

Il discorso è ancora più interessante se pensiamo al fatto che il concetto stesso di cellulare potrebbe presto essere rivoluzionato dall’avvento della preannunciata Tablet di Apple. Ovviamente anche Google, tramite il suo alleato taiwanese HTC, si sta muovendo in quella direzione. Questo mondo fatto di un pc dedicato, un pc piatto tutto comunicazione e navigazione ci è stato indicato da Amazon sotto forma di Kindle.

Il Kindle di Amazon è in qualche modo “primitivo”, ma questo solo ad un occhio superficiale, un occhio che guarda solo ad aspetti estetici oppure di qualche fanatico del touch. La sostanza invece è di portata rivoluzionaria perché il Kindle abitua le persone all’idea che un testo possa essere scaricato in qualunque momento via telefono mobile. Prendete l’idea del Kindle e portatela agli estremi.

Lascio a voi l’immaginazione.

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3 Responses to “Google è Mobile”

  1. Elena quella di Londra Says:

    Roldano, ti segnalo un articolo del blog Il giornalaio che mi pare interessante riguardo agli e-readers forse già presto sorpassati dai tablet.
    A parte questo, a me interessa molto di più quello che google lascia fuori e mi sembra che i social media (friendfeed, facebook, e altre piattaforme) siano da riconsiderare anche in quanto consentono la diffusione di informazioni senza passare per google. Migliaia di piccoli mondi, i social network, che danno visibilità a pezzi di rete scoperti per caso e non perché nella prima pagina di google search.
    D’altronde, l’uso dei feed RSS, che sono il primo passo verso la infotention (quello che Rheingold chiama l’insieme di strumenti e di intelligenza utile a cercare ciò che ci serve tra le informazioni online) non sono di dominio di google.
    Google è come office, se non sai cosa farne, ti fa fare lui quello che vuole.

  2. Elena quella di Londra Says:

    L’articolo de Il Giornalaio: http://giornalaio.wordpress.com/2009/12/28/nuovi-mezzi-vecchi-problemi/

  3. Roldano De Persio Says:

    Elena grazie del commento e per il link al sempre ottimo giornalaio.

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