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Facebook è roba da ventenni, per fortuna!

Facebook è un Social Network che negli ultimi tempi è emerso come il maggior competitor del Social Network gigante di proprietà di Rupert Murdoch e noto con il nome di MySpace.

Facebook ha raggiunto la ragguardevole cifra di 80 milioni di iscritti in tutto il mondo, con un flusso di 250.000 nuovi iscritti al giorno. Un vero e proprio buco nero che, grazie alle applicazioni è in grado di attirare e intrattenere milioni di persone.

Facebook come tutti i Social Network, nonostante il pensiero negativo di alcuni sedicenti guru, è qui per rimanere e cambiare il volto delle relazioni umane. La stessa cosa in passato è avvenuta con Internet e poi con Google.

Le vecchie generazioni non capiscono e ripetono sempre le solite frasi, ormai logore:”E’ una moda”, “A me non serve”,”Lo trovo troppo infantile”, etc.

Ieri ho rivisto l’ultimo film dei fratelli Ethan Coen e Joel Coen, No Country for Old Men, in italiano reso con Non è un paese per vecchi. Un film a mio avviso stupendo da vedere se possibile in versione originale, l’inflessione dialettale, l’accento dei personaggi texani fornisce, infatti, un valore aggiunto al film.

Il film dei fratelli Coen rappresenta  esattamente quello che sta avvenendo con le tecnologie digitali ed in questo caso con i Social Network. Le vecchie generazioni semplicemente non capiscono, si stupiscono e pensano ai bei tempi andati.

Il guaio è che questo modo anziano e ansioso di pensare è parte integrante della cultura di molte aziende. Il fenomeno della cultura digitale e collaborativa è talmente vistoso che perfino i consigli di amministrazione delle corporate se ne sono accorti, eppure si procede ancora a piccoli ed esitanti passi.

I ventenni, la famigerata generazione Y, insomma “questa gente” come viene additata dai vecchi nel film dei fratelli Coen, procede spedita nello stravolgimento del paesaggio.

Anche qui in Italia sono i ventenni il nocciolo duro della popolazione di Facebook come ho avuto modo di scoprire in uno studio che sto facendo sulle caratteristiche etniche e demografiche dei Social Network.

Riporto qui una citazione del pensiero dello scrittore Alessandro Baricco, che rappresenta in maniera più potente quello che io ho solamente abbozzato.

Dovendo riassumere, direi questo: tutti a sentire, nell’aria, un’incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari. Vedi menti raffinate scrutare l’arrivo dell’invasione con gli occhi fissi nell’orizzonte della televisione. Professori capaci, dalle loro cattedre, misurano nei silenzi dei loro allievi le rovine che si è lasciato dietro il passaggio di un’orda che, in effetti, nessuno però è riuscito a vedere. E intorno a quel che si scrive o si immagina aleggia lo sguardo smarrito di esegeti che, sgomenti, raccontano una terra saccheggiata da predatori senza cultura. I barbari, eccoli qua. Ora: nel mio mondo scarseggia l’onestà intellettuale, ma non l’intelligenza. Non sono tutti ammattiti. Vedono qualcosa che c’è. Ma quel che c’è, io non riesco a guardarlo con quegli occhi lì. Qualcosa non mi torna.”

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15 comments

1 AAA Copywriter { 07.05.08 at 13:30 }

Dici che occuparsi di social network da circa vent’anni e un bene o un male? :P

Alex

2 Roldano De Persio { 07.05.08 at 13:33 }

Sei un grande :)

3 Dario Salvelli { 07.05.08 at 13:52 }

Ciao Roldano, non uso spesso Facebook ma guarda dove sono finito:

http://www.vbulletin.org/forum/showthread.php?t=184144&highlight=facebook

4 Roldano De Persio { 07.05.08 at 14:01 }

Purché se ne parli Dario, purché se ne parli

:D ROTFL

e poi de gustibus…. :)

Comunque a parte il mio bel faccino :) che ne pensi?

5 Luigi { 07.05.08 at 16:04 }

Se ci fossero davvero solo ventenni su FaceBook sarebbe una noia…
;)

6 Federico Bo { 07.05.08 at 17:08 }

Immagino tu conosca la ricerca condotta da Fabio Giglietto del La.ri.ca. di Urbino “La via italiana ai siti di social network” ( http://tinyurl.com/455uz2 ).
Dai dati, tra le altre cose, sembra che i giovani italiani dai 16 ai 19 anni preferiscano di gran lunga Badoo a Facebook.

7 MarioEs { 07.05.08 at 18:34 }

Facebook penso che vada bene ai ventenni come ai più “vecchiotti”, basta capire più o meno bene che uso se ne voglia fare :)

8 Mushin { 07.05.08 at 19:34 }

bel post. Da 23enne mi sento da una parte della barricata. O meglio del recinto. Perche’ nella vita di tutti i giorni siamo costretti a pascolare come eterni bambini fino ai 40 anni prima di ppter dimostrare se e quanto valiamo. Internet ci permette di ingravidare la realta’ con il nostro idealismo. E se il risultato e’ barbaro, e’ per via di una societa’ che troppo spesso ci lascia la distruzione come unico sfogo di energia. Anche la piu’ promettente riserva, tenuta in panchina diventa una ciofeca.

Barbari? La violenza spesso e’ davvero la levatrice che mette al mondo una nuova generazione figlia della vecchia. Per i “vecchi” saremo sempre barbari all’assalto delle loro certezze. Perche’ in una civilta’ decadente che non si espande, l’unico modo di avere un tuo spazio e’ toglierlo a qualcun altro.

9 Leo Aruta { 07.05.08 at 20:05 }

Sapere che Facebook è popolato soprattutto da giovani non mi stupisce ne mi meraviglia…. E’ normale che ci siano dei social network preferiti dai ventenni, com’è altrettanto normale che i vari Linkedin, Viadeo, Xing etc.. raggruppino soprattutto adulti in cerca di opportunità.
Semmai mi piace l’interazione che si sta creando su Facebook tra giovani e meno giovani. Parlo della mia esperienza personale su FB, ci sono un sacco di amici dei miei figli (ventenni) con cui sto interagendo come non è mai accaduto nella vita reale.
Leo
PS. stendiamo un velo pietoso su quelli che non capiscono una mazza ma sparano a zero sul mondo che gli cambia intorno. Se vai a vedere sono persone ferme che ascoltano solo musica anni sessanta, a testimonianza del fatto che hanno perso il senso della contemporaneità!

10 metakappa { 07.05.08 at 20:45 }

la semplice verita’ e’ che e’ sempre piu’ difficile mettersi in una prospettiva che non sia quella del ‘qui e adesso’ (il ‘qui’ ormai si puo’ omettere). questo naturalmente mette a maggior agio i giovani, ma non mi sembra rilevante, anzi mi sembra proprio fuorviante

11 walter { 07.06.08 at 01:10 }

L’affermazione da cui parti: Facebook è preferito dai ventenni, non può prescidere dal considerare che lo zoccolo duro di irradiazione di facebook è partita dai college americani, per diffondersi in ambito universitario in altri Paesi. Quindi i focolari di irradiazione per una semplice questione di similitudine dovevano essere ventenni (l’età media degli universitari). Così come sono manager o consulenti quelli di linkedin, o appassionati di musica (indipendente?) quelli di last.fm e myspace.

Quindi non è una questione di piattaforma social network dedicata o accessibile ai giovani quella di Facebook, semplicemente si è irradiato in quel target (così come habbo hotel tra gli adolescenti), è piuttosto generalista (non è segmentato su lavoro, relazioni sentimentali, studio, musica, ecc.) quindi è naturale che possa attrarre un target che non si è ancora identificato in un lavoro, in una relazione stabile, in un contesto sociale più consolidato.

Le critiche a facebook semmai sono sulla dispersività e sull’usabilità, quì il target over 30 generalmente è sempre più severo, (preferisce piattaforme semplici, non cervellotiche e dispersive). Per me facebook è un pò troppo dispersiva, non favorisce gruppi di lavoro, ma piuttosto deboli aree di discussione, è invasa da widget di altri che mi devo sorbire; mi da l’idea insomma di un luna park di informazioni, widget, in sovrabbondanza e che posso trovare inutili.
Come dice Federico, Badoo , soprattutto in Italia e nei paesi Latini sta prendendo piede e probabilmente potrà anceh superare Facebook, perchè è molto dummy, semplicissimo da usare, ha giusto 2-3 funzioni, non ti costringe a dimostrare quanto “sei più smanettone degli altri”, è insomma la piattaforma di evoluzione della chat asincrona e dell’utente che si sta evolvendo dalle tribù cellulari.

Soprattutto a Badoo non gli frega se sei un giooovane ventenne che sta facendo un paio di master ad Harvard…a Badoo interessa che sei carino, che metti nuove foto,ecc. Sicuramente è un social network molto “televisivo”, ma ha un taglio giovanile. Personalmente penso che facebook si evolverà in altro assomigliando sempre più a NIng che crea Cluster Sociali più ben definiti, trasversali e focalizzati su obiettivi comuni, dove al centro c’è la mission del gruppo e non della tua FACE.

12 kit { 07.07.08 at 12:44 }

di vent’enni ce ne sono davvero tanti, anche se, devo dire, che tra i miei “amici” ci sono anche tantissimi che sono più “anziani”…..
Trovo comunque FB uno “strumento” davvero molto utile!

13 annatorc { 07.08.08 at 10:10 }

Sono d’accordo su quanto scrive @Federico Bo, in Italia FB non è ancora “LO” strumento di social networking per eccellenza in uso tra i 20enni.
Con tutti i dovuti distinguo sembra che si preferiscano le piazze di Badoo da un lato e My Space dall’altro. Tuttavia è innegabile la crescita esponenziale che sta attraversando FB ma al momento credo che in Italia siano altri gli strumenti ad alzare la voce tra i giovani.

14 antoniocontent { 07.08.08 at 12:01 }

lo sai che sono d’accordo…io volevo persino limitare agli under 30 gli interventi sul palco ai barcamp, lasciando a noi babbioni la possibilità di fare domande, e anche interventi, ma dalla platea….

bel post!

:-)

a

15 Facebook Ventenni Rivoluzione Culturale Generazioni | The Marketer 2.0 { 11.17.08 at 17:19 }

[...] tempi non sospetti avevo registrato che Facebook è roba da ventenni e tutto quello che sta accadendo ora non fa altro che confermare le [...]

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