Social Experience
6 January 2009, di Roldano De PersioIl 2008 è stato l’anno in cui sono esplosi i Social Media ed in particolare Social Network come Facebook e Twitter. Tutti o quasi tutti sanno ormai cosa è YouTube e a cosa serve Facebook. Qui in Italia Twitter e peggio ancora FriendFeed non sono ancora diffusi e conosciuti, ma presto potrebbero diventare main stream anche loro come è accaduto con Facebook.
I Social Media sono importanti perchè sono una rivoluzione culturale rispetto al mondo cui eravamo abituati. I media classici come la televisione ed i giornali soffrono il calo di interesse delle persone, che si sono abituate ad un modello di comunicazione peer to peer, più attivo ed interessante di quello passivo dei media classici. I segnali di questa lotta mortale per l’attenzione ci sono tutti basti pernsare all’astio con cui i giornali scelgono di volta in volta il nemico da demonizzare. I blog sono il vecchio pericolo ora tocca a Facebook domani sempre che i giornali esisteranno ancora – negli USA complice la crisi economica stanno chiudendo tutti uno dopo l’altro- sarà la volta di un nuovo concorrente.
I Social Media sono però il dito e non la Luna. Importanti sì, ma non sono il piatto principale su cui dovremmo porre l’attenzione. Certo possiamo ancora affermare che il mezzo è il messaggio e che se per conversare uso Facebook non è la stessa cosa che se uso Twitter o Youtube, nostante ciò dovremmo focalizzarci su qualcosa di più importante come il contenuto stesso delle conversazioni.
Queste conversazioni riguardano spesso esperienze personali con oggetti e questi stessi oggetti diventano spesso link, legami con altre persone che nutrono i nostri stessi interessi. La nostra socialità fa uso degli oggetti per instaurare relazioni, ma è vero anche che la nostra economia dipende in maniera vitale dagli oggetti. Se smettiamo di porre attenzione agli oggetti il mondo crolla, finiscono le relazioni e anche i posti di lavoro.
Gli oggetti non debbono necessariamente essere reali esistono, infatti, tutta una serie di oggetti virtuali, che nel futuro faranno sempre più parte della nostra “realtà”. Gli oggetti reali però hanno caratteristiche sensoriali che li rendono ancora molto seducenti. Primo fra tutti il loro aspetto fisico, che implica un intelligenza, uno studio, un lavoro che nel migliore dei casi parte dall’idea di interazione: chi e come userà questo oggetto? Piacevole, morbido, bello?
Il design rende un oggetto attraente e desiderabile perché il solo possederlo svolge una funzione sociale. Avere un iPhone oppure non averlo può cambiare la nostra prospettiva di come ci relazioniamo con il mondo. Il rapporto con gli altri può cambiare perché ci sentiamo più sicuri, più interessanti possedendo un oggetto considerato cool.
Anche qui però non dobbiamo fare lo stesso errore. Facebook è un mezzo, ma anche l’Iphone è un mezzo. Ciò che è importante tra due o più persone è ciò che sta in mezzo, il link, la relazione tra loro. Il termine secondo me più adatto a definire meglio questo concetto è Experience. Nell’ambito del design si parla comunemente di User Experience. Ecco ciò che realmente conta nelle relazioni umane è l’ experience o meglio la Social Experience.
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Tags: Design, Social Experience, Social network
