Memi Cartelli Bizzarri e Fantasia
Luca Bizzarri ha un account su FriendFeed e ha anche molti iscritti al suo Feed. Il fatto che Luca Bizzarri lavori in televisione gli da un valore aggiunto che le persone normali, anche famose su Internet, non hanno. La TV in Italia ha ancora un potere che Internet non ha ancora maturato. Questo però non è il discorso che voglio fare ora.
Oggi su FF si è generato un meme chiamato #cartellobizzarro. In estrema sintesi Luca ha postato una sua foto con in mano un foglio/cartello con sopra una scritta e questa foto è stata poi replicata in cento modi con varianti che riguardavano solo il testo presente nel cartello.
Facendo un’ analisi superficiale si potrebbe subito pensare che il meme del cartello abbia avuto successo in quanto legato al personaggio famoso. La stessa foto con un soggetto sconosciuto non avrebbe mai avuto le stesse caratteristiche virali. Ebbene questo è vero solo in parte. La prima cosa da osservare è che una foto di Luca Bizzarri senza il cartello non avrebbe avuto tanto successo. Perché replicarla all’infinito?
La chiave di volta di tutto è il cartello manipolabile. I famosi cartelli elettorali modificabili di Paul The Wine Guy hanno fatto scuola; da notare anche che un cartello anonimo, seppure “modificabile” e “scrivibile”, non avrebbe mai le stesse potenzialità virali. La miscela personaggio famoso o partito conosciuto più posto dove poter scrivere/manipolare/esprimere le proprie idee è particolarmente esplosiva e genera facilmente un meme.
In termini più generali questo tipo di memi si generano quando contemporaneamente sono possibili due fattori: espressione e compartecipazione. Il potersi esprimere non è di per se sufficiente occorre anche la compartecipazione di tutta la comunità che trasformi l’espressione dei singoli in maggiore legame e interazione tra gli individui di quella stessa comunità.
I cartelli bizzarri di Luca ricordano molto da vicino il fenomeno della danza: espressione, imitazione e compartecipazione. La danza è un fenomeno presente in molte culture e certi memi potrebbero essere considerati un nuovo tipo di danza virtuale moderna, dove ognuno si mette in mostra al centro della piazza con tutti che battono il tempo e osservano le varie piroette di chi sta danzando.
Voi che ne pensate? Ardito come esempio?
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November 9th, 2009 at 22:52
Non credo infatti che dipenda dal fatto che sia una delle iene(non solo quantomeno) credo che dipenda da quant’è facile manipolare questa immagine…..pensiamo a brinda con papi ad esempio
November 10th, 2009 at 11:14
Non credo che uno sconosciuto con un cartello in mano avrebbe avuto lo stesso seguito. Era necessario un personaggio famoso ma, come dici tu, la chiave è il cartello. La possibilità che dà di dare sfogo alla creatività, alla simpatia, all’ironia, la possibilità di dare ad una community un “momento” di puro divertimento, la possibilità di poter comunicare perchè, alla base, c’è la possibilità cmq di comunicare.