I 5 motivi che spiegano la grande diffusione di Facebook

10 September 2008, di Roldano De Persio

In questi giorni molte persone  sono terrorizzate  all’idea che a seguito di un esperimento di collisione protonica eseguito dal CERN possa nascere un piccolo buco nero. I buchi neri sono corpi la cui densità di massa è tale da stravolgere lo spazio tempo che li circonda. La loro forza gravitazionale è così grande che tutto quello che c’è intorno, compresa la luce, viene risucchiato al loro interno. Si chiamano buchi neri proprio perché anche la luce, che non ha quasi massa, fa una brutta fine.

La massa è un elemento essenziale di questo universo. La massa o la quantità massa non riguarda solo la fisica. La quantità massa è infatti un concetto applicabile a molta altre discipline. La massa critica è infatti un punto, un momento nel quale alcuni fenomeni sociali, economici o tecnologici accellerano la loro diffusione diventando definitivi. Facebook ha raggiunto e superato la massa critica.

Le aziende sono sempre intereressate a sapere se un nuovo prodotto sarà accolto con favore dalla popolazione. Tutti i marketers vorrebbero, infatti, vedere file e file di clienti ( vedi alla voce massa critica ) in attesa fuori del negozio decisi a conquistare il loro desiderato gadget tecnologico. Vi ricorda qualcosa?

Nel 1962 Everett M. Rogers, nel suo famoso libro Diffusion of Innovations, ha valutato come e quando la popolazione adotta nuovi prodotti e tecnologie. Everett M. Rogers è giunto alla conclusione che sono 5 i fattori che spiegano il perchè un nuovo prodotto ha tassi di diffusione elevati tra la popolazione.

I 5 motivi sono: Vantaggio relativo, Compatibilità, Complessità, Testabilità, Visibilità.

Amy Shuen, nel suo libro Web 2.0: A strategy guide ha applicato questi 5 fattori a Facebook, cercando di dimostrare perché Facebook ha così tanto successo tra la popolazione mondiale al punto da raggiungere e superare il numero di utenti di MySpace. Sottolineo che l’analisi di Amy Shuen si basa sul primo Facebook, quello limitato ai campus universitari.

Vantaggio relativo: Secondo Amy Shuen, Facebook offre la percezione di nuovi e aumentati benefici. Facebook consente di mettersi in contatto con colleghi del liceo iscritti ad università diverse dalla propria. Nella versione recente aperta a tutti io ci aggiungo i classici vantaggi dei Weak Ties che sono ben descritti nell’articolo di  Clive Thompon sul New York Times.

Compatibilità: Facebook con tutte le sue applicazioni è adeguato e compatibile con le esigenze della nuova generazione digitale, che è abituata a stare sempre online e a chattare costantemente.

Complessità: Facebook è facile da usare e recentemente, in un enorme sforzo di crowdsourcing, è stato localizzato in moltissime lingue. Facebook in italiano ha infatti aumentato la sua diffusione anche qui in Italia grazie al fatto che molti italiani non conoscono l’inglese.

Testabilità: forse sarebbe meglio dire Provabilità ( sono ben accetti suggerimenti su come tradurre Trialability). Facebook è gratis e quindi ci si può iscrivere e vedere subito come funziona. Gli utenti non pagano nulla. Questo modello funziona sempre. Assaggiare prima il prodotto e poi se ci piace procedere all’acquisto o all’utilizzo. Flickr ad esempio adopera il modello Fremium: gratis la versione base a pagamento il resto. Nessuno più compra a scatola chiusa. Le case discografiche avrebbero dovuto capirlo da un pezzo.

Visibilità: che vi importa di comprare un fichissimo iPod nano se poi non ve lo invidia nessuno? I Social Object e in particolar modo i Social Marker sono lì apposta per far parlare di voi oltre che per sentire la musica dove ci pare e piace.  Facebook  è la stessa cosa dell’iPod. Ma come non stai su Facebook? Si domandano sconcertati i tuoi amici (?) più cool. No Facebook no Party. Tutti sono lì alla supermega festa e tu sei escluso dal gossip,  dagli inviti e dalle serate.

Chi vuoi pokare oggi?

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Se sei interessato ad approfondire il discorso su Facebook in chiave marketing visita il mio blog sul Facebook Marketing

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One Response to “I 5 motivi che spiegano la grande diffusione di Facebook”

  1. Facebook Televisione e Twitter | The Marketer 2.0 Says:

    [...] Facebook è un Social Network che potrebbe esplodere e diffondersi anche qui in Italia come è già avvenuto in UK e Canada. Ormai ci sono le prove dell’imminente massificazione del mezzo. Un esempio di quanto affermo? [...]

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