Lingerie dangerouse
Sempre più spesso abbiamo la sensazione che la rete debba essere qualcosa di più vicino al reale, che ci faccia vivere delle sensazioni vere. Second Life è stato ed è ancora, anche se passato di moda, uno sforzo in quella direzione. Alcuni giochi online come World of Warcraft hanno un enorme successo proprio perché consentono di interagire emotivamente con altri esseri umani.
Allo stesso tempo internet è uno strumento molto rapido ed efficente per l’acquisto di libri, musica, telefoni cellulari e pacchetti vacanze. In pochi click risparmiamo sia in tempo e sia in denaro scegliendo il prodotto che più ci soddisfa. Prima di comprare però ci informiamo e cerchiamo nuovamente un modo per vedere e se fosse possibile toccare l’oggetto dei nostri sogni.
Nel caso dei cellulari l’attuale tecnologia degli e-commerce ci consente di gestire la visualizzazione del telefono. Lo avviciniamo, lo giriamo, facciamo insomma tutte le operazioni che ci permettono una visione il più completa possibile almeno delle caratteristiche estetiche del prodotto che stiamo valutando.
Oltre ai cellulari la parte del leone nei siti di e-commerce viene interpretata da scarpe, camicie e pantaloni. Ecco qualche esempio segnalato da Matteo Balzani su IMlog: Diesel oppure Abercrombie & Fitch.
Eppure qualcuno ha ritenuto che forse bisognava osare di più. Questo qualcuno avrà pensato: che succede se applico la modalità visualizzazione stile telefonino agli abiti? E ancora e se questi abiti fossere null’altro che della lingerie?
Questo qualcuno esiste e ha realizzato un sito e-commerce KnickerPicker dove i comandi avvicina, gira, torna indietro sono applicati su leggiadre signorine.
Il target di questo sito non sono però le donne, ma gli uomini. Anzi sarebbe interessante sapere proprio l’opinione delle donne su un sito come questo. Io mi limito a dire che applicare dei comandi a degli esseri umani fa veramente impressione.
Voi che ne pensate?
- In questo periodo storico difficile per l’economia del mondo, un periodo di grave crisi, bisogna portare avanti, con coraggio...
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March 11th, 2008 at 16:49
Effettivamente il tutto produce una strana sensazione, non proprio piacevole. La donna-oggetto (virtuale).
Fossi una donna (o un gay) pretenderei almeno, per pari opportunità, la versione con baldi giovanotti.
March 16th, 2008 at 15:04
ciao Roldano, in effetti mi pare abbastanza ironico-ludico sarà perchè la modella sorride di gusto e forse rompe con lo stereotipo castrante della modella “in batteria” da sfilata seria, triste e incazzata col mondo (lo credo bene)… comunque mi pare che il corpo, il corporeo, il metalinguistico stanno avendo una rivincita gigantesca come forma di espressione nel mercato della comunicazione e, sarò ottimista, in particolare l’aspetto giocondo, gaudente, vitale, femminile e anti-intellettuale in senso lato mi sembrano i canali più forti.
March 17th, 2008 at 09:49
Ciao Marco grazie per il commento