Il Camp sopra Berlino
L’Europa è in uno stadio di unificazione molto avanzato: abbiamo un Parlamento europeo, una moneta unica europea ed una Banca Centrale Europea. Eppure nonostante questo le diverse lingue europee costituiscono un grosso limite alla circolazione delle idee e sopratutto delle persone.
L’area geografica che va dalla Svizzera a sud, alla Polonia ad est, alla Francia ad Ovest è una zona dove in varie forme e dialetti si parla o comunque è predominante la lingua tedesca. Nella stessa Repubblica Ceca non è difficile trovare persone che parlino tedesco e lo scrittore Kafka del resto scriveva nella lingua germanica. Gli olandesi, inoltre, non hanno grosse difficoltà a capire quando parla un tedesco. Quest’area geografica è un ricco mondo culturale abitato da circa 100 e più milioni di persone che non sono molto inclini, se non quelle che appartengono ai ceti più alti e istruiti, a parlare la lingua inglese.
La ricca e potente Germania è il cuore economico di questo ecosistema culturale, ma ciò nonostante tutto il resto d’ Europa, complice anche la barriera linguistica, fa finta che questo mondo non esista. Sarebbe opportuno invece cercare di capire meglio cosa sta succedendo “oltrecortina”.
Un report del mese di Giugno di quest’anno reso disponibile da eMarketer afferma che nella sola Germania esistono 40 milioni di utenti internet attivi, un mercato enorme e molto dinamico anche dal punto di vista dell’e-commerce.
Un fenomeno interessante è la replicazione in lingua tedesca delle community o dei social network nati oltreoceano. Un esempio fra tutti è Xing il cui quartiere generale è ad Amburgo e che, sebbene abbia alcune caratteristiche peculiari, ha gli stessi scopi del ben più famoso LinkedIn.
L’importanza della Germania su Internet sta diventando così forte che perfino O’Reilly, la casa editrice che ha inventato il concetto del web 2.0 ha deciso che l’esposizione dedicata appunto al Web 2.0 avrà luogo a Berlino dal 5 novembre. Tra gli sponsor ufficiali l’unica voce autorevole italiana, anzi l’unica voce italiana è quella di Reply, che ha anche evidenziato l’evento sul proprio blog.
Qualche giorno prima, il 3 e il 4 novembre, sempre a Berlino avrà luogo un BarCamp Barcamp/Podcamp Berlin II che si preannuncia di dimensioni notevoli, visto anche il fatto che l’organizzazione ha dovuto riservare 100 posti per gli ospiti internazionali.
- Buon ultimo scrivo anch'io sull'evento, il VentureCamp, che si è svolto sabato 6 ottobre a Roma presso la John Cabot....
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2 comments
Non sono ancora stato ad un barcamp (o similari) ma immagino che un Berlincamp debba essere un’esperienza affascinante.
Hai ragione e molti non sanno quanto è particolare Berlino. Una città stupenda. Peccato che parlano tutti tedesco ;-)
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