4 consigli gratis per superare indenni la recessione economica
Nonostante il recupero a razzo delle borse europee - che però oggi hanno già ricominciato a scendere - sappiamo già che il 2009 sarà un anno di recessione mondiale. Non la paventata Grande Depressione, ma comunque recessione. In pratica poco lavoro, pochi clienti e licenziamenti. Ecco 4 consigli su come fare a superare indenni o quasi il momento difficile.
- Software - cominciate subito ad utilizzare tutto l’Open Source che vi capita a tiro. In pratica al posto di Windows Vista o Apple Leopard usate Ubuntu che nei casi di vecchi PC o portatili non più utilizzati gira benissimo; OpenOffice 3.0 sostituisce egregiamente tutto l’Office di Microsoft e in più non ha costi di licenza. Se preferite le versioni online c’è Google Docs oppure tutti i prodotti Zoho. Nel caso in cui il vostro ufficio abbia più PC collegati in una rete LAN Samba è perfetto come file server. Ci sono altre soluzioni, ma queste sono quelle più conosciute ed essenziali per lavorare. Per la gestione dei clienti esistono molte soluzioni free o quasi come il CRM di Zoho oppure la suite di prodotti 37signals come i notissimi Basecamp o Highrise.
- Ufficio - Coworking oppure Home Office, una delle due soluzioni va bene, basta limitare al massimo il costo di un ufficio di rappresentanza. Tanto se andate dal cliente l’ufficio ce l’ha lui e se dovete avere una base operativa condividere le spese e/o limitarle è comunque un ottimo modo per tagliare la zavorra dell’affitto. Volete saperne di più? Il mio consiglio è parlate con Massimo Carraro e vedrete che troverete una persona che sull’argomento sa darvi ottimi consigli specie se lavorate su Milano e cercate Coworking a Milano.
- Pubblicità - Fatevi pubblicità utilizzando tutto il Web 2.0 cui siete iscritti. Gli Italiani si sono svegliati ed ora sanno cosa è Facebook e quindi fatevi una fan page ed un gruppo e invitate quante più persone ad iscriversi; commentate gli stati partecipate alle discussioni. Fate e fatevi fare foto da caricare su Flickr e taggatele con il vostro nome o la vostra azienda oppure il vostro prodotto. Fate o fatevi realizzare video da caricare su YouTube. Se li realizzate bene attirano un sacco di persone. Presto anche Twitter potrebbe diffondersi come Facebook fatevi un account anche lì e partcipate alla discussione. Se il vostro sito non tra le prime pagine di Google cercate di capire perché ed ingaggiate qualcuno esperto SEO e valutate se fare anche una campagna AdWords. Sembra che in caso di crisi le pubblicità classiche perdono appeal mentre il direct marketing funziona molto di più e AdWords è una forma efficiente di direct marketing.
- Finanziamento - Invece di ricorrere alle solite banche, che in questo momento stanno tirate e non hanno liquidità, provate a vedere se il prestito p2p o Social Lending fa al caso vostro. Di che parlo? In Italia esiste una società - sia chiaro però per tutti che io non sono loro cliente o sponsor - che eroga prestiti i cui fondi derivano da investimenti di persone normali come te o me. Prestiti tra pari, appunto peer to peer o p2p. La società si chiama Zopa Italia.
Avete altri consigli o idee o suggerimenti? Parliamone.
Nel frattempo quell’antipaticone di Loren Feldman da anche lui i suoi consigli.
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18 comments
ottimo…ma bisogna essere molto piccoli..;-)
Grazie Commercialista. Piccolo è bello :)
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Ottimo articolo Roldano!
Grazie, Roldano. Ottimi consigli per tutti.
Devo dirti che noi abbiamo anticipato alcune delle tue segnalazioni, in quanto siamo partite in office sharing e siamo sui principali social network..Andrò ad approfondire il consiglio dedicato a Social Lending.
Fede
Rolando, si vede che di business ne mastichi poco. Questi consigli sono di una ingenuita’ stupefacente! Grazie comunque.
Ciao Franco grazie per il commento. Io mi chiamo Roldano :)
Specie vedendo quello che succede a Wall Street con tutte le avidità e furbizie ed il disatro che hanno prodotto penso che l’ingenuità sia un grosso valore economico. Essere più furbi ora non paga più come una volta.
Cos’è business? Far pagare a caro prezzo i tuoi clienti o peggio te stesso software che puoi avere praticamente gratis? Il margine, Il ROI è fondamentale e meno spendi e meglio è.
Io personalmente ho lavorato in aziende che hanno fatto una scelta vincente applicando le ideee descritte sopra. Tu?
Perché invece di lasciare un laconico commento non ci dici quali idee possono essere funzionanti nell’ottica del risparmio? Hai un blog sui tuoi prodotti puoi dirci quale è il migliore? Questo credo sia servizio per il cliente: informazione non meri prodotti.
Roldano (perdona il misspelling),
Ecco le mie obiezioni in dettaglio:
SOFTWARE
Una startup hi-tech puo’ (forse) impostare il proprio funzionamento sull’open source e sul genere di strumenti che tu suggerisci. Un business che invece opera da qualche tempo e che interagisce con fornitori e clienti deve adeguarsi agli standard di mercato. Non credo che una licenza di Windows o di Office in piu’ possa cambiare l’assetto finanziario di una azienda (certamente non della mia). Se fa la differenza, allora l’azienda ha dei problemi seri, e non sono problemi di licenze! Una marginale riduzione della produttivita’ del personale puo’ rapidamente (un mese) mangiarsi i soldi risparmiati adottando OpenSource. Ho fatto recentemente un po’ di tests con Ubuntu e IMHO siamo ancora lontani da un sistema che io possa mettere in mano ad una delle mie segretarie. Integrazione con DB esistenti: penosa; Accesso all’e-mail corporate IMAP: ridicola quando hai piu’ di 100 folders (il nostro sistema ha oltre 10,000 folders IMAP); Semplicita’ d’uso: disastrosa; Compatibilita’ h/w: molto limitata. NOTA IMPORTANTE: queste valutazioni sono per mettere Ubuntu in mano a una segretaria, non in mano a un geek!
UFFICIO
Se il tuo business is one-man-shop allora il consiglio funziona. Ma qualunque business che ha >0 dipendenti o che sposta qualunque oggetto fisico richiede un ufficio vero, possibilimente in una zona startegica.
PUBBLICITA’
AdWords richiede competenze e un sacco di tempo (noi abbiamo alcune migliaia d ikeywords e un budget che e’ alcune volte il mio stipendio). Anche il SEO e’ una tecnologia complessa con tempi lunghi in cui e’ facile finire in mano a millantatori dalle facili promesse e dalle parcelle elevatissime. Infine: Twitter, Facebook, Flickr, e tutti i siti Web2.0 si mangiano ore preziosissime del tempo di un imprenditore con risultati che sono ancora tutti da dimostrare! Te lo dice uno che vive in Silicon Valley.
FINANZIAMENTO
Una cosa e’ trovare un po’ di soldi per partire. Una cosa e’ accedere al credito per far funzionare un’azienda: pagare il personale, pagare i fornitori, gestire il cash flow, ecc. Il Social Lending funziona per piccolissime (one man) startups, per tutto il resto servono le banche vere. E un credito reale.
Franco
Interesante discussione, peccato che mi tocchi scrivere i miei commenti in una finestrucola di 4 linee… (parlando di user-friendly).
Per una seria discussione dovremmo definre il contesto. Alcune cose che suggerisci sono ottime per piccole aziende, altre per medie aziende. Mescolare i due contesti non sono certo faccia giustizia dei tuoi suggerimenti e anzi incita a reazioni come il mio primo commento.
Franco
P.S. Il sito principale della mia azienda attira > 1M visitatori l’anno. Facciamo pubblicita’ solo su AdWords. Le vendite generate da AdWords (secondo Analytics) sono meno del 10%, il resto via organic searches, returning customers, le nostre newsletters, i nostri associates, le nostre online communities, e il nostro blog .
@Franco Folini
oooh ecco queste erano le obiezioni che volevo sentire o meglio leggere :)
Andiamo quindi alle tue considerazioni che comunque sia chiaro ritengo utili esperienze per tutti.
Software:
Non sono d’accordo 1 è sempre più di zero e per la legge dei grandi numeri più risparmi per singola unità e meglio è.
Ammettiamo che per qualunque software tu debba pagare 100$ di licenza. Nel caso tu abbia 1000 postazioni di lavoro questo significa 100.000 $ dollari. Nel caso di licenza a costo zero questo significa 0 $ sempre 1, 10 o 1000 postazioni.
Io credo che con 100.000 dollari ci puoi fare tantissime cose utili per la tua azienda e non per quella che ti ha venduto il software. In generale io penso che anche 1 dollaro speso bene è sempre un dollaro e questo vale per tutte le aziende ricche o povere. Un’azienda deve sempre risparmiare e aumentare il margine. Esempio Ryan Air vs Alitalia. Se puoi taglia e poi taglia e poi ancora taglia anche se sei in tempi di vacche grasse. Nessuno è immune da catastrofi come si vede in questi giorni a Wall Street.
Dimentichi poi i costi di aggiormento della licenza, i costi di infezioni di virus che distruggono tempo e documenti etc.
Hai mai visto un virus che blocca cento postazioni? Io sì e quanto costa l’antivirus e il firewall? Secondo te gli antivirus commerciali più famosi funzionano davvero così bene? La mia esperienza dice un’altra cosa.
Poi tu dici che la produttività scende se il personale adotta Open Source. Mmhh io fatto CRM e assistenza tecnica e le segretarie “sceme” le ho viste all’opera pure con software ultracostoso.
Quindi bisogna comunque investire in skillaggio del personale è la tecnologia che lo richiede. Tanto al prossimo aggiornamento del Sistema Operativo o del pacchetto Office lo devi fare comunque.
Ubuntu era un esempio. Sul lato server potri parlarti di Debian o Red Hat versione enterprise. Li conosci sai quanto sono stabili ed efficienti? Più della metà dei siti internet del mondo si basa su Apache sopra ambiente Linux forse vorrà dire qualcosa?
Integrazione con DB esistenti? Di che parliamo della solita roba mangia risorse ultracostosa tipo Oracle o di quella scheggia di velocità che si chiama MySql?
Semplicità d’uso? Perché i sistemi operativi Vista e Leopard sono user friendly? Davvero dici? Sono più comuni ma non certo più facili da usare.
Compatibilità? Non so se hai visto il disastro dei primi anni in cui Vista non riconosceva più la tua solita stampante HP :)
IMAP mmh vediamo almeno per la posta interna non sarebbe più efficiente un bel WIKI per ogni gruppo di lavoro? Sai che risparmio di tempo e di traffico? Quante cartelle in meno avresti? E poi Ubuntu è un sistema operativo, per la posta IMAP che client usi?
Ufficio: Tu quindi mi dici che in piena epoca in cui tutto viene digitalizzato: musica, film, documenti, foto etc bisogna ancora spostare oggetti fisici.
Io credo che un azienda contemporanea con clienti contemporanei se vuole sopravvivere nei prossimi 5 anni deve digitalizzare tutto e forse non basta. Probabilmente il luogo strategico non è la citta dove tu o io risiediamo, ma Mumbay o Shangai. Ad esempio il portatile DELL su cui sto scrivendo è stato fatto in Polonia e alcuni sono fatti in India. Inoltre parlando di spostamenti di oggetti, alcuni corrieri hanno cominciato (ma non lo dicono) a riparare notebook perchè così si fa prima e i nostri gingilli tornano in tempi più brevi.
Sempre sulla digitalizzione, oggi Mondadori ha guadagnato in borsa un teorico 35 % perché hanno venduto ( si sono sbarazzati) delle tipografie. Amazon vuole fare fuori i libri digitalizzandoli e ormai guadagna di più dall’affitto dei server.
Pubblicità:
Adsense e AdWords sono veri e propri mestieri e non giochetti, quindi please meno segretarie e più esperti veri. Se le cose funzionano si vede e subito. Tu hai visto quanto traffico porta Adwords no? Spegni la campagna e poi vai su Google Analytics e poi vediamo quanti tornano sul tuo sito :)
Qui in Italia, Italia non California, c’è gente come Robin Good, nano editore come dice lui, che è arrivato a guadagnare fino a 20.000 dollari al mese solo con Ad Sense.
Web 2.0 scusa ma quanto spendi in Pubblicità non Google? Una aprte del traffico diciamo il 35% arriva da Google il resto è olio di gomito PR. In pratica ti devi far conoscere in tutti i modi possibili. Oppure spendi 1 milione di euro in spot pubblicitari…ti conviene? Davvero?
Comunque per farti consocere meno ti sposti, meno benzian e scarpe usi e meglio è non credi? Poi una volta che hai un gruppo sostanzioso di contatti vai a colpo sicuro e lì si collabora.
Io millanto di essere anche un esperto SEO, posso darti un consiglio comprati un libro fatto bene su Amazon. Tipo SEO for Dummies e poi seleziona i fornitori sulla base di quello che hai letto. Il ibro è molto semplice e dice le cose essenziali quanto basta per non farti prendere sole come si dice qui a Roma.
Finanziamento mmh in questo ti do ragione, ma se le banche non ti danno il credito o peggio che fai chiudi?
Roldano
Ciao!
Mi ha fatto molto piacere leggere un artcolo così interessante specialemente da condividere con tutti coloro che non conoscono ancora gli strumenti Open Source.
Io utilizzo Joomla e Wordpress per i miei siti e devo dire che mi trovo molto bene. Grazie agli strumenti di Google riesco ad avere tutto ordinato: e-mail, calendari, rss e seguire il flusso di visitatori del mio sito. E’ da circa un anno che utilizzo tutti questi strumenti e anche se il mio sito è soltanto amatoriale e non vendo nulla, proprio questa settimana ho superato i 1.000 utenti registrati alla mailing list e i 600 visitatori al giorno.
Interessante anche zoho creator per creare form e database. A questo punto non posso fare altro che augurare a tutti un buon utilizzo degli strumenti Open Source.
Caterina
@Franco neanche io sono certo al 100% che quello che scrivo sia la perfezione. I commenti stanno qui proprio per comprendere e capire meglio e io non vado certo in giro con la verità in tasca. :) Però credo nelle mie esperienze personali e dei vari colleghi o clienti.
Inoltre il mezzo su cui stiamo scrivendo, come anche la scrittura stessa ha i suoi limiti. Alcune volte bisogna semplificare e altre volte bisogna utilizzare alcuni trucchetti del mestiere come le liste: 4 consigli utili per, 8 segreti per, i 5 motivi per cui … tutta roba che quelli di Cosmopolitan, la rivista intendo, conoscono molto bene ;)
La tua reazione va benissimo stimola interesse e attenzione. Una discussione piatta non attira nessuno, l’importante è non fare guerre di religione come putroppo spesso accade nei forum.
Complimenti per il sito :) Il fatto che non dipendiate solo da AdWords è una cosa positiva.
Tu dici che:”Mescolare i due contesti non sono certo faccia giustizia dei tuoi suggerimenti” bene ti invito a dire la tua su come imposteresti la cosa. Tu cosa avresti fatto? Due post uno per tipologia di azienda? La dimensione di fatturato è un discrimine sufficiente? Quale dei miei consigli pensi che sia utile per le piccole e quale per quelle medie?
grazie comunque per la discussione stimolante
Roldano
@Caterina grazie per il commento. Trovo strabiliante che un’attività antichissima come il ricamo si avvalga di tecnologie all’avanguardia. Un miracolo di mescolamento di culture. Tecnologia più tradizione.
Questa cosa è interesantissima perché piccole realtà competono con giganti dai fatturati enormi sullo stesso mondo piatto che è internet.
Roldano
ciao roldano e grazie mille per aver citato cowo milano!
a presto
max
Molto interessante davvero… Conosco solo alcuni di tutti quei nuovi strumenti ma sicuramente la direzione è quella: open source, 2.0 e via dicendo. Mi fa piacere che sia citata anche Zopa (in cui ho investito) che proprio in questo periodo sta crescendo ancora.
Ho letto con molto gusto questo articolo e il conseguente confronto nei commenti. Io sono un giovane e umile artista che cura un piccolissimo blog per far conoscere i propri lavori
Ho letto con molto gusto questo articolo e il confronto nei commenti. Io sono un giovane e umile artista che cura un piccolissimo blog per far conoscere i propri lavori. I consigli dell’articolo mi spingono a continuare nell’utilizzo del Web e dei Social Network come strumento pubblicitario. Grazie mille Roldano e Complimenti. Fabietto
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