Tarako tarako tarako per non fare Harakiri

Sempre più fonti affermano che il mondo della pubblicità sia ormai in crisi. In modo particolare l’advertising che vive di televisione e di audience comincia a subire i contraccolpi della migrazione degli spettatori verso internet. Tanto più aumenterà la banda larga e maggiore sarà il flusso verso il mondo virtuale.

Viviamo, quindi, in un mondo in evoluzione e ce lo sentiamo dire tante di quelle volte che ormai la notizia è diventatà quasi una banalità. Eppure questi cambiamenti portano e porteranno tali e tante conseguenze sulle nostre vite e a quelle di chi circonda che sarebbe opportuno fermarsi un attimo a pensare o quanto meno ad orientarsi e magari azzardare proposte per non venire trascinati nel gorgo senza nemmeno capire.

E fermandoci un attimo scopriamo che, ad esempio il marketing è cambiato e ha assunto nuove forme e nuovi nomi. In alcuni casi si rivolge a noi in maniera gentile e quasi scusandosi; questo è il timido della categoria è si chiama Permission Marketing. Questa fatto ci farebbe pensare che all’improvviso gli uomini del marketing siano diventati tutti più buoni e che non vogliano più andare a disturbare i prospect dicendogli tutto il santo giorno:”comprami, comprami, comprami”.

Se analizziamo meglio la questione scopriamo che invece le cose non stanno proprio così e ci dicono che in giro ci sono versioni del marketing molto aggressive come il Guerriglia Marketing. Le persone sono target e come tali vanno colpite. Ovviamente si fa per dire… o no? ;-)

Gli esperti del settore pensano che il target non deve essere solo colpito, ma deve diventare anche infettato per colpire anche gli altri. E sì perché di questi tempi si gioca duro e si ricorre anche alle armi batteriologiche, peggio ai virus. Il Marketing Virale è appunto il modo con cui viene chiamata la tecnica che serve a trasformarci tutti in zombie e portatori sani del messaggio.

Il problema è ora capire, continuando la metafora biologica, se questi virus verranno attenuati e quindi saranno utili come vaccini per curare il mercato pubblicitario in crisi o se invece un uso sbagliato e continuativo, alla fine porterà all’indifferenza e all’assuefazione dei destinatari del messaggio.A volte il mondo dell’advertising crea spot, che noi target come tanti apprendisti stregoni ci divertiamo a trasformare in virus. Attenzione il virus Tarakò, che ho riportato qui sotto, può essere letale per le vostre capacità cognitive. Visualizzare con cautela e soprattutto non inviatelo ad amici e conoscenti ;-)

Tarako Tarako Tarako
Per i più curiosi Tarako è una salsa per pasta fatta di uova di pesce, marca Kewpie. Vi fa schifo? Così imparate a fare certe domande.

Rate this:
2.5
Sphere: Related Content

Discussion | Share Feedback