Per un pugno di Yen
Roldano De Persio Quando si dice che un’ immagine vale più di mille parole. Qualche giorno fa Compete in un brillante articolo ha evidenziato come in un mercato realmente competitivo come quello delle console per videogames, un prodotto nuovo (non nella tecnologia ma nel campo delle idee) può facilmente sbaragliare la concorrenza. Osservando il grafico si vede in maniera eclatante che nel periodo natalizio la Wii ha semplicemente stracciato le due concorrenti Xbox 360 e PS3. Va precisato che la Wii costa circa la metà o poco più delle altre due console, ma questa a mio modo di vedere è un aggravante che rende ancora più cocente la sconfitta. E sì perché Nintendo ha dimostrato che una visione innovativa, un paradigma nuovo può essere più apprezzato dai videogamers che la forza bruta tecnologica, che naturalmente comporta un costo finale più elevato. Pago meno e mi diverto di più.
Lo stesso articolo ci dice però anche qualcos’altro di interessante. Facendo un confronto solo tra la Xbox 360 e la PS3 il discrimine per i videogiocatori nell’effettuare la scelta si riduce ad una semplice questione di prezzo: i videogamers USA non trovano accettabile che una console possa costare 600 dollari e per questa ragione la PS3 non regge il confronto con la concorrenza. Il semplice annuncio da parte di Sony che ci sarebbe stato un ribasso di 100 dollari ha però cambiato qualcosa: nella settimana immediatamente successiva allo stesso annuncio la domanda per la PS3 è aumentata del 144%. Perché questo picco? Una spiegazione semplice è che quando il mercato percepisce che due prodotti in competizione sono più o meno equivalenti dal punto di vista delle caratteristiche l’unica leva che rimane a disposizione delle aziende per spostare le preferenze è il prezzo.
Ragionando in termini più generali potremmo concludere che le console quando sono vendute in un mercato altamente competitivo mostrano un andamento che le rende simili alle commodities. Eppure una X360 e una PS3 non sono proprio la stessa cosa; la loro elevata complessità tecnologica inoltre le distingue nettamente da commodities come il grano o l’acciaio. Quindi? Una prima ipotesi potrebbe essere quella che le console per i clienti sono solo il mezzo e non il fine. Quando un videogamer compra una PS3 non è per metterla sul comodino e farla vedere agli amici; certo vuole anche quello, ma ciò cui mira è divertirsi giocando e i videogiochi, o almeno quasi tutti, vengono sviluppati per le diverse piattaforme possibili.
Bingo! Il fatto che i videogiochi siano multipiattaforma rende le varie console, escludendo rivoluzioni copernicane come nel caso della Wii, oggetti neutrali agli occhi dei consumatori, i quali naturalmente sceglieranno sulla base del prezzo.
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