La rivoluzione culturale di Facebook
Sono giorni che mi confronto, leggo e rileggo indagini e opinioni su Facebook e mi convinco sempre più che in atto una rivoluzione culturale. Negli anni più duri del comunismo cinese i giovani universitari hanno dato vita ad un periodo del terrore in cui i vecchi capi del partito comunista venivano rifiutati e costretti con metodi anche violenti ad una rieducazione forzata.
I ventenni come perno della rivoluzione cinese. Ecco comincio a sospettare che il rifiuto di Facebook espresso da tanti nostri blogger “anziani”, ma anche miei coetanei non blogger non sia nulla più che il sintomo della rivoluzione culturale portata avanti dai nostri ventenni in maniera forse inconscia e comunque non curante di ciò che pensa di loro il mondo passato che per uno strano scherzo della storia, gli è anche contemporaneo.
“Dovendo riassumere, direi questo: tutti a sentire, nell’aria, un’incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari. Vedi menti raffinate scrutare l’arrivo dell’invasione con gli occhi fissi nell’orizzonte della televisione. Professori capaci, dalle loro cattedre, misurano nei silenzi dei loro allievi le rovine che si è lasciato dietro il passaggio di un’orda che, in effetti, nessuno però è riuscito a vedere. E intorno a quel che si scrive o si immagina aleggia lo sguardo smarrito di esegeti che, sgomenti, raccontano una terra saccheggiata da predatori senza cultura.” Così sono e saranno I barbari di Baricco, assolutamente nuovi e allo stesso tempo disinteressati di ciò che sono o meglio furono i fratelli maggiori dell’età 30/40 anni.
Facebook è una creatura di un ventenne che ha saputo parlare ai suoi coetanei per il semplice fattto che è uno di loro. Una nazione gerontologica come la nostra reagisce in maniera scomposta ed infastidita da un fenomeno nuovo che ignora le gerarchie e le classifiche dei blogger. I nostri ventenni sono una generazione che va avanti veloce come i bit, che passa oltre e che se oggi Facebook chiudesse si trasferirebbe in massa su un altro Social Network come in passato fecero gli Unni, i barbari antichi, nelle praterie dell’Eurasia.

In tempi non sospetti avevo registrato che Facebook è roba da ventenni e tutto quello che sta accadendo ora non fa altro che confermare le ipotesi.
Potrei portare mille esempi, ma il primo che mi viene in mente è quello di alcune giovani ragazze ventenni appunto che aspettavano davanti ad un portone per fare un colloquio di lavoro a Monti, qui a Roma, per essere assunte da American Apparel. Alla mia richiesta su dove avessero letto l’annuncio di lavoro, la risposta quasi ad unisono è stata:”Facebook!”
Il resto è nulla.
Se ti interessa approfondire il discorso sugli aspetti comunicativi e marketing di Facebook puoi proseguire andando sul blog specifico Facebook Marketing.
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Tags: Facebook, Kultura, rivoluzione, ventenni

November 17th, 2008 at 22:59
[...] segnalo un post sullo stesso tema di Roldano De [...]
March 13th, 2009 at 17:29
Ciao, siccome non trovo un posto generico per contattarti (immagino per scelta) ti scrivo qui un suggerimento utile per una buona lettura dei tuoi interessantissimi post.
Perchè finito il testo dell’articolo non metti un elemento visivo o un semplice cambio di carattere che divida l’area dedicata ai link e agli articoli correlati? Altrimenti rimane tutto un unico blocco di testo…
Ciao e complimenti per i tuoi post!
Manu