Twitter Lesson One
Twitter sta diventando sempre più di uso comune in tutto il mondo e le recenti elezioni USA hanno dimostrato che il cinguettio di Twitter può essere un utile strumento politico. Molti quando gli parlo di Twitter mi chiedono subito con aria diffidente:”a che serve?”. Spesso mi dicono:”Ah ma a me non serve, io non ci faccio nulla” e così via.
Questa è ovviamente normale amministrazione per chi si occupa di comunicazione e marketing; ci vogliono mesi se non anni per far digerire al grosso della truppa quello che gli early adopter fanno all’istante senza pensarci su troppo. Telefono, radio, televisione, internet, Facebook e fra poco Twitter sono dovuti tutti passare per il purgatorio, per l’anticamera della diffidenza delle masse. Le masse per loro natura sono pigre ed hanno una forza d’inerzia gigantesca.
Twitter quindi a che serve? Che ci si può fare di utile o anche solo di divertente?
Twitter è per prima cosa uno strumento di comunicazione rapido ed efficiente. In poco tempo potete avvisare i vostri contatti che state facendo qualcosa oppure potete chiedere i loro aiuto per risolvere un problema di cui non riuscite a venirne a capo: avete pubblicato un post sul vostro blog? scrivetelo su Twitter. Avete scoperto un ristorante economico scrivetelo su Twitter. Cercate qualcuno che vi suggerisca dove trovare un notebook a prezzi convenienti? Scrivetelo su Twitter. Il vostro PC non funziona oppure vi siete beccati un virus? Cercate su Twitter qualcuno che vi possa dare indicazioni utili per risolvere il problema.
E le aziende che benefici posso avere dall’utilizzo di Twitter?
Presidiare i Social Media sta diventando un obbligo per chi desidera continuare a fare affari nel XXI secolo e Twitter può diventare un servizio a costo quasi zero per le aziende che desiderano fornire assistenza tecnica oppure informazioni alla loro clientela.
Un esempio significativo è la massiccia presenza su Twitter espressa da vari account della texana DELL. Twitter come CRM e come ulteriore canale di vendita.
Stare su Twitter per un’ azienda non richiede massicci investimenti come è successo per Second Life. Twitter inoltre costringe ad essere rapidi e sintetici (140 caratteri) e consente di avere una corrispondenza diretta con chi è diventato un vostro contatto attivo (follower). Sottolineo che non è necessario essere una grossa corporation USA per usare Twitter e persino un piccolo alberghetto di Milano o Palermo può mantenere ottimi rapporti con i propri clienti.
E voi per cosa usate Twitter? Nella vostra azienda avete attivato un canale Twitter?
UPDATE
Ho appena letto un post pubblicato oggi su Pistachio che riporta l’esempio di Twitter di un uso interessante di Twitter fatto dal proprietario di CoffeeGroundz, un Cafe di Huston, Texas.
- Twitter sta diventando conosciuto anche qui in Italia, ma ancora non siamo arrivati ai livelli degli USA e del mondo...
- C’è questa cosa che un giorno 3 Italia mi dice:”Senti ma ti andrebbe di fare un giro sul nuovo telefono...
Related posts brought to you by Yet Another Related Posts Plugin.
Tags: Dell, Social Media Marketing, twitter
November 20th, 2008 at 14:44
ho letto l’articolo sull’uso di twitter da parte di CoffeeGroundz e lo trovo geniale.
quando qualcuno mi chiede a cosa serva twitter, è come se mi chiedessero a cosa serve un foglio di carta bianco.
un foglio è sia strumento che supporto: può servire per scrivere, per confezionare, per divulgare, per giocare, per disegnare…
è un prodotto talmente semplice e versatile che il suo utilizzo dipende solo dalle necessità e (soprattutto) dalla creatività dell’utente.
lo stesso discorso vale per twitter: è talmente semplice e minimale che si adatta ad essere sfruttato per mille e mille utilizzi diversi…
sarebbe divertente fare un contest e premiare chi ha utilizzato twitter nel modo più creativo ed innovativo :)
November 20th, 2008 at 14:54
Grazie Vale, il tuo è un commento che vale ;) doppio visto che è uncommento fatto da una che cura il progetto http://www.cafexperiment.com/ ed è una twitteriana convinta :)
November 29th, 2008 at 16:02
più che “twitteriana convinta”, credo nell’uso creativo del mezzo…
E LO SFRUTTO ;)
tutto qui :)