C’era una volta la Pubblicità
18 January 2009, di Roldano De PersioI pubblicitari utilizzano spesso la parola target per indicare il gruppo di persone che per sesso, età, istruzione etc sono il bersaglio esatto cui deve essere mirato il messaggio per non vanificare e sprecare gli sforzi di comunicazione del cliente.
Peccato che negli ultimi anni il target si è comprato per Natale un bel giubbotto anti proiettile rendendo così inefficaci molti degli spot pubblicitari che ci bombardano ogni giorno sui canali televisivi o sulle pagine dei giornali. Peggio ancora il bersaglio recentemente si è sempre più spostato colonizzando nuovi territori come la rete internet e poi all’interno di questa invadendo i Social Network.
Oggi sul Friend Feed di Karl Long ho intercettato un twit in cui Karl citava un suo post in cui descriveva il video di un’agenzia tedesca segnalato via Twitter dal suo amico brasiliano Gabriel Rossi.
Frase contorta eh? :) Ho scritto così apposta perché oggi la comunicazione, il flusso delle informazioni non è più lineare, ma zompetta da un mezzo all’altro duplicandosi e contorcendosì sempre più: video, blog, twitter, friendfeed.
Che c’entra tutto questo con quello che ho scritto all’inizio? C’entra perché il video dell’agenzia tedesca Scholz & Friends Group descrive la storia o meglio la parabola della pubblicità dall’inizio fino ai giorni nostri. Il video è qui sotto.
Buona visione.
UPDATE qui sotto c’era un video interessante sulla storia della perdita di efficacia della pubblicità. Il video è stato tolto. Non conosco le ragioni forse questioni di copyright. Togliere un video o non renderlo disponibile ed embeddabile è un grosso errore comunicativo. Rispettare i diritti di autore è importante, ma se l’ opera per quanto bella ed interessante non la conosce nessuno e meglio non farla proprio specie se non stiamo parlando di arte.
Scholz & Friends: “Dramatic shift in marketing reality” from Michael Reissinger on Vimeo.
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Tags: Brand, Gabriel Rossi, Karl Long, Pubblicità, Scholz & Friends Group

January 18th, 2009 at 10:49
il video è delizioso :) ma non dice nulla di nuovo.
ormai è chiaro che il campo della comunicazione è saturo, e così anche la capacità di percezione dell’utente finale (o target ;) )
forse i social network posso far tornare alla fase 1: la comunicazione one-to-one, di certo la migliore e la più affidabile forma di comunicazione per l’utente, anche se il “buzz-marketing” sta inquinando anche la fiducia in questa…
la vera sfida è trovare nuove forme per veicolare la comunicazione: il dramma è che appena se ne scopre una, viene immediatamente “assaltata”, riempita e resa ridondante e perciò inutile…
… un cane che si morde la coda?