Non è un paese per vecchi

Internet è un luogo che ha vissuto varie stagioni. Nel recente passato internet e i new media venivano visti come una curiosità, una cosa da ragazzini, un settore cui assegnare poco budget.

Il vero business transitava su altri canali come il fax, la televisione oppure i giornali. Ora tutto questo sta cambiando. I ragazzini hanno fatto un colpo di stato e guidano il resto del mondo sempre più vecchio e atterito verso nuovi orizzonti. I ragazzini parlano e gestiscono la nuova tecnologia come se fosse innestata nel loro DNA. I giovani frequentano i social network e comunicano in maniera ossessiva tramite sms. Un potere economico enorme è in mano a giovani imprenditori come Mark Elliot Zuckerberg nato addirittura nel 1984. La coincidenza dell’anno di nascita con Big Brother, quello serio non il reality, è a dir poco inquietante!

I nuovi barbari, quelli di Baricco, questi giovani insomma, non sono qui per prendere il posto delle vecchie generazioni adattandolo alle loro esigenze. I vecchi luoghi, loro li buttano e poi cliccano svuota cestino. Non hanno bisogno dell’esperienza del passato perchè il loro mondo è il futuro.

Intendiamoci questo non è un manifesto futurista, è solo la presa d’atto che internet e il mobile sono tecnologie che hanno di per sé un struttura fisica diversa e determinano comportamenti nuovi. Le ultime generazioni sono, appunto, diverse da quelle che si sono cibate fino a ieri di pane e televisione. Ad esempio nonostante tutti gli spot che si vedono sui DVD e al cinema contro la pirateria, milioni di ragazzi scaricano film tramite p2p e “non stanno alle regole”. Perché? Semplicemente perchè quelle regole non esistono, non le vedono.

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