Cloverfield esplode a Toronto e finisce su YouTube
Ogni giorno, in ogni momento tutti noi dividiamo il notro tempo interagendo con diversi media a seconda della nostri desideri o disponibilità. Il continuo cambio di canale (TV, radio, Ipod, internet, cinema) sta trasformando le nostre abitudini di fruizione al punto tale che il cinema è costretto ad utilizzare linguaggi diversi, linguaggi che appartengono più ad altri media come la televisione: videoclip, riprese video amatoriali.
Chi ha visto Cloverfield ha un idea ben precisa di cosa significhi introdurre nuovi modi di comunicazione. L’uso “scomposto” ed amatoriale della videocamera, che ritroviamo ogni giorno nei video uploadati su YouTube, è stato il mezzo, la leva per dare allo spettatore la sensazione di realtà. Una realtà che però è finta perché mediata dalle webcamo o dalle handycam.
Cloverifield ha preso in prestito il linguaggio di YouTube e l’enorme esplosione di propano avvenuta il 4 agosto a Toronto ha dato a YouTube l’occasione di chiudere il cerchio imitando a sua volta Cloverfield.
Due tra le più famose star di YouTube, sxephil e kevjumba hanno, infatti, deciso di “ingegnerizzare” uno dei moltissimi video uploadati su YouTube dopo l’esplosione di Toronto. In pratica il video di Saejinoh, che risiede veramente a Toronto, è stato utilizzato dalla coppia youtubiana per realizzare due video che da prospettive diverse simulano gli istanti iniziali di Cloverfield. I loro due video insieme hanno raggiunto la quota di 850.000 visite in una sola settimana. Niente male no?
Attualmente i due video non sono più disponibili, probabilmente a causa proprio del troppo successo e di qualche implicazione legale sui diritti d’uso delle immagini. Rimangono però forti le tracce del buzz creato su internet dall’azione congiunta di Philip De Franco aka sxephil e Kevin aka kevjumba; due ragazzi che hanno chiaramente dimostrato come la nuova generazione, la generazione Y, è in grado di sostituire, usando pochi mezzi e molta creatività, la comunicazione classica, quella, per intenderci, delle agenzie di comunicazione e degli spot milionari.
Due mondi sono ora in contrapposizione. Uno crea business divertendosi mentre l’altro fa business che non diverte più nessuno.
Secondo voi chi esploderà alla fine?
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3 comments
questo post mi ha incuriosita…
soprattutto il confronto finale: Uno crea business divertendosi mentre l’altro fa business che non diverte più nessuno.
Ma siamo sicuri che i prodotti della nuova generazione creino business, o sono solamente nuove forme artistiche che attingono al quotidiano e all’uso dei nuovi mezzi (tipo Pop-Art)?
Ciao Vale grazie del commento.
Il fatto è che i due tizi microstar di YouTube sono talmente famosi che YouTube li considera partner e quindi si steccano (per i non romani si dividono) gli introiti pubblicitari.
e intanto l’isotopia Mediaset-Rai-Rcs resta “Youtube” a non più di 3 parole di distanza da “bulli” o “bullismo”. Mediaset conosce bene questa strategia perchè le serve per i suoi affari immediati (anche in Tribunale, dove è molto indagata ma assai poco condannata…).
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