Mi si sono ristretti i ragazzi

Qualche giorno fa, per la precisione giovedì 23 agosto la Nielsen Company ha pubblicato sul suo sito un rapporto che fotografa lo stato della televisione negli USA, un rapporto valido per la stagione 2007-2008. Questo rapporto mostra sia l’incremento del numero di apparecchi televisivi nelle case americane sia la distribuzione del numero degli spettatori divisi per fascie di età. Nel caso foste interessati a guardare la fonte diretta Nielsen il rapporto è scaricabile qui.

Analizzando i numeri sembrerebbe che sia stimato un incremento del numero di televisori per famiglia del 1.3% rispetto alla passata stagione 2006-2007. Più televisori significa più spettatori ed una conferma viene dal fatto che nella fascia di età 55-64 l’incremento degli spettatori stimati è addirittura del 3.8 %.

Sento già i commenti:”Visto che ti avevo detto, la televisione è morta di qua, la televisione è defunta di lì”. Discorso chiuso quindi? No perché c’è il trucco sotto. Se si guarda con più attenzione si nota che la fascia di età degli adolescenti (12-17) è in controtendenza e per la prima volta cala dello 0.4%.

Ops… i gggiovani non guardano più la televisione, della serie:”Mamma io esco, non mi aspettare per la dinner”. Vabbè sò ragazzi, quando torneranno a casa sicuramente si piazzeranno davanti alla tele sintonizzati a palla su MTV. E invece no, completamente immersi in un tripudio multitasking, tra le ventimila attività saranno impegnati a scrivere sulla pagina MySpace del loro ennesimo friend thanks for the ad o a giocare al piccolo Spielberg uploadando phone video su YuoTube.

Alla fine di ogni dimostrazione di un teorema di matematica il mio professore esclamava CVD, come volevasi dimostrare.

nielsen-us-tv-2007-2008-demographics

La tabella precedente - fonte Marketing Charts - è la stessa che si trova nel rapporto della Nielsen Company.

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