Su Facebook! Su Facebook!
Facebook è un Social Network che potrebbe esplodere e diffondersi anche qui in Italia come è già avvenuto in UK e Canada. Ormai ci sono le prove dell’imminente massificazione del mezzo. Un esempio di quanto affermo?
Il titolo di questo post è preso in prestito anzi diciamo rubato da quello di uno stupendo post di Sara Taricani. Sara ha scritto in maniera splendida ed essenziale un pezzo che fa molto riflettere sul rapporto tra televisione ed internet. Un mezzo antiquato come la televisione subisce la contaminazione del web 2.0 e le star del primo media fanno sapere al pueblo unido nel salotto di casa, durante una trasmissione condotta da Simona Ventura, che più nazional pop non si può, che esiste una cosa su internet chiamata “Feisbuk” dove c’è altro popolo che crea e vivacizza fan club e contro fan club.
La televisione cadavere, ormai dichiarata defunta anche dal Fiorello nazionale, subisce improvvisamente una contaminazione. Un vento di novità che a guardare bene ci fa capire cosa potrebbe diventare la televisione futura anche se sarebbe meglio dire le televisioni future.
Questa contaminazione riguarda solo Facebook? No la cosa va ben oltre.
Twitter un altro medium 2.0 viene ormai usato negli USA come un mezzo per sentire le opinioni e le domande del publico a casa rivolte ai candidati nelle elezioni presidenziali. Sempre negli USA alcune televisioni creano palinsesti sulla base di quanto emerge dalle votazioni su Digg.
Possiamo immaginare quindi, sulla base di questi primi indizi, che la televisione del prossimo futuro sarà sempre più interattiva e comunitaria.
Alla fine del post Sara evidenzia, in modo ironico, che non c’è più bisogno del progetto Codice Internet ideato da Marco Montemagno, perché grazie a Simona Ventura e Flavia Vento la vecchia televisione generalista riesce suicidarsi in maniera più efficiente. Voi che ne pensate?
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2 comments
Grazie dell’attenzione che hai avuto per il mio post:)))
Siamo solo agli inizi della “contaminazione” secondo me. La televisione non può non tenere conto dei nuovi strumenti social, poichè rappresentano un richiamo efficace per le nuove generazioni. Questo di facebook in prima serata è un primo tentativo, leggermente maldestro, di strizzare l’occhio a un target giovane. Vedremo gli sviluppi:)
A presto
Sono trascorsi alcuni mesi dal post di Sara, che segnava gli esordi televisivi di Facebook!!!!Nel corso delle ultime due settimane Facebook ha esordito ad Anno Zero, in prime time, a Matrix, al tg2 e in molti altri programmi. La cosa sorprendente è la meraviglia televisiva nel presentare una “communiti dove si diventa amici”, come se alle soglie del 2009 fosse la scoperta del secolo, quasi internet e i suoi progressi non fossero mai esistiti. La televisione, incapace di adeguarsi alle mutate forme di interazione delle nuove generazioni con gli strumenti mediatici e multimediali si limita oggi ha raccontare con meraviglia ciò che di sorprendente avviene nel web. Un Social Network che solo negli ultimi mesi si sta affermando in modo massivo in Italia è diventato un sostituto della piazza, anche in temini di affermazione di diritti sociali o di costruzione di movimenti e mobilitazioni a favore di Saviano o della Gelmini. E se le parti politiche danno i numeri per definire quantitativamente l’affluenza alle grandi manifestazioni di piazza, l’aggregazione per difendere un diritto o contro una legge su Facebook ha dei numeri visibili, dei nomi di persone, delle voci, dei post che gridano la propria opinione e che popolano le pagine dei gruppi, andando ben oltre gli spazi ad esse offerti dai telegiornali. L’analisi che la tv dovrebbe fare è circa l’interazione con gli strumenti interattivi che oggi assumono non solo un ruolo ludico, ma un’identità etica politica e sociale. Esemplare è su Facebook il gruppo “Nessuno tocchi Saviano” e il gruppo creato dal Cardinale Sepe relativo alla “Diocesi di Napoli”.
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