La Toyota, prestigiosa casa automobilistica giapponese, sta vivendo un incubo che sta trascinando all’inferno l’intera economia giapponese, che già di per se non naviga in acque tranquille. Perché succede questo? Il motivo è legato all’informazione. Ma non era un problema di richiami di milioni di automobili per un difetto meccanico?
No, il vero problema è la gestione dell’informazione! L’informazione nel 2010 è la vera componente essenziale nei processi di produzione e vendita. L’informazione è tutto perché sapere in anticipo che un determinato prodotto ha un difetto grave consente di risparmiare milioni o, come nel caso della Toyota, miliardi di euro.
Conoscere, sapere, informarsi e informare sono la base di qualunque strategia vincente dei prossimi anni e chi non ha capito questo è destinato ad estinguersi. Conosco aziende e agenzie che sono sempre tentate di nascondere informazione di qualunque natura: critiche, dati utili ai clienti, difetti dei prodotti etc.
Nell’era dell’informazione diffusa e distribuita qualunque tentativo di manipolazione o, peggio ancora, di occultamento dei dati rischia di tramutarsi all’improvviso in un incubo senza fine.
Toyota ha seguito un processo industriale normale, che si è stabilizzato nel tempo. Chi sviluppa software sa benissimo che i programmi non sono mai perfetti e che possono esserci dei bug. Solo che con le automobili non muoiono applicativi, ma persone in carne e ossa.
Come si può ovviare a disastri informativi come quello della Toyota? C’è una soluzione?
La soluzione è trasparenza. Prima emerge un difetto e meglio è. Prima si rende noto il difetto e meglio è. Nascondere o ignorare un difetto è una soluzione cattiva, peggiore del male stesso.
Tutti noi veniamo da un mondo in cui le agenzie pubblicitarie erano e sono ancora impegnate a photoshoppare i prodotti e a renderli più belli e attraenti di quelli che sono! I loro clienti non vogliono sentire parlare di onestà, perché bisogna circuire e adulare il consumatore. Ancora si pensa che una bella pubblicità possa evitare la diffusione dell’informazione sulle caratteristiche e le qualità di un prodotto. Ancora si pensa come se non esistesse Internet o il Word of Mouth!
Ancora per poco.