Gli antropologi studiano gli uomini. Gli uomini creano culture dovunque vanno o si stabiliscono. Ora gli uomini hanno scoperto questo non luogo virtuale che è la rete. Internet è un immenso ecosistema, una galassia di mondi nuovi o morenti e tutto questo scorre sì nel tempo reale, ma anche in uno spazio non reale.
Essere in rete significa essere ovunque. Percepiamo i pensieri e le idee di chi sta a migliaia di chilometri di distanza “spazio reale” da noi. Se lo spazio reale ci limita, anzi ci definisce come entità individuali, lo spazio virtuale ricrea quanto di più simile ci possa essere all’antico concetto dell’anima. Quest’anima però si fonde e condivide idee e sensazioni con altre “anime”.
FriendFeed è uno dei luoghi dove “sono” spesso ultimamente. Potrei stare anche su altri micromondi o microsistemi, ma in questo momento lo ritengo il non luogo più interessante. Sono su FriendFeed come ci starebbe l’antropologo di origine polacca Bronislaw Malinowski, che ha stabilito un metodo, anzi uno stile che si riassume nella frase:”vivere proprio in mezzo agli indigeni”
Riprendo tale e quale la definizone su Wikipedia:” Secondo Malinowski, l’antropologo deve “osservare partecipando”. Il che vuol dire entrare in rapporto empatico con i nativi, prendere parte alla vita delle popolazioni che si osservano, allo scopo di cogliere il loro punto di vista, la loro visione del loro stesso mondo. Osservare partecipando significa altresì penetrare e cogliere dall’interno la vita delle popolazioni e delle culture. Per questo l’antropologo dovrà tenere un punto di vista distaccato e nel contempo farsi il più possibile indigeno e impegnarsi nell’esplorazione, e nella conservazione e diffusione della memoria culturale umana, delle pratiche e delle astuzie culturali della vita quotidiana come di quelle dei professionisti della cultura: intellettuali, uomini religiosi, politici.”
Ora mi domando e vi domando. FriendFeed, non è forse una comunità, come potrebbe essere quella di Second Life? E ancora, può esistere un disciplina come l’Etnografia dei Social Network che ci aiuti a comprendere e a comprenderci, come fa l’antropologia in altri settori?
Dati questi micromondi, ha senso ancora parlare di numeri? Voglio dire che forse qui andrebbe valutato il concetto della coda lunga, dove da una parte abbiamo galassie gigantesche come Facebook e all’estremo opposto tanti piccoli sistemi( Second Life, FriendFeed). Ha senso continuare a dire che l’importanza di un sistema e direttamente proporzionale al numero degli individui che lo abitano?
L’importanza dal punto di vista antropologico di una popolazione come gli Yanomami, che vivono in Amazzonia, non è data dal numero degli individui, ma dalla loro unicità culturale. Perché non considerare FriendFeed allo stesso modo?