Archive for the ‘Social Media Marketing’ Category

10 fottute ragioni per non perdere il treno dei Social Media

23 February 2010, di Roldano De Persio

Cosa diavolo sono i Social Media? Tutti ogni giorno per svago o per lavoro usano i Social Media come Facebook o Twitter. Quanti di noi però sarebbero in grado di dirlo in solo due minuti?

Guarda questo video e capirai molte cose, magari per te è solo un minestra riscaldata o magari ti si aprono gli occhi. Ti costa solo 2 minuti della tua vita.

Video Social Media Song: Crazy Little Thing The Web

4 January 2010, di Roldano De Persio

Oggi grazie alla rete o meglio grazie a Maurizio Goetz e grazie anche a Catepol ho scoperto un video sulla rete che dice molto su cosa è Internet nel 2010. Il video è una canzoncina scherzosa ed affettuosa che ha come soggetto proprio il Web ormai diventato Social Media Web o Social Web.

SM2 di Techrigy ha registrato un miliardo di conversazioni

11 February 2009, di Roldano De Persio

La settimana scorsa un articolo di TechCrunch ha segnalato il record di un miliardo di conversazioni sui Social Media indicizzate da SM2 di Techrigy.

Perché Techrigy dovrebbe indicizzare le conversazioni dei blogger? Perché dovrebbe essere interessante capire cosa dicono le persone su Twitter? Perché individuare i video uploadati su YouTube?

SM2 di Techrigy fa tutto questo e fa un report finale con grafici etc perché almeno negli USA il Social Media Monitoring sta diventando un campo di punta del Marketing. Sapere in tempo reale che si dice su un determinato prodotto oppure cosa sta facendo un mio concorrente oppure capire il sentiment dei mie clienti è diventato un must per chi vuole sopravvivere ai cambiamenti repentini nei gusti  e nelle scelte dei customers. Tutte queste attività vanno sotto il nome appunto di  Social Media Monitoring.

Ammettiamo il caso che nella rete ci sia un blogger influente come potrebbe essere ad esempio Beppe Grillo però specializzato solo sui prodotti della nostra azienda. Un blogger molto seguito che dice la sua sui vari brand e sui loro servizi. Ammettiamo il caso che un giorno sciagurato questo blogger, anche a ragione si lamenti del servizio oppure della qualità del prodotto acquistato, che succederà  al nostro fatturato nei prossimi mesi? Se questo suo rant si diffonde a macchia d’olio e come un fuoco brucia tutta la nostra credibilità?

Certo non  tutti i blogger hanno lo stesso peso, alcuni però sono dei megafoni incredibili. Poi esiste Twitter dove le notizie si diffondono con una viralità incredibile pari a quella dei peggiori virus biologici africani. YouTube è di un impatto visivo stupefacente, difficilmente controllabile.

Tutto questo per ribadire che il messaggio in rete è difficilmente controllabile come non lo sono ancora oggi i virus biologici. Un virus può essere facilmente trasmissibile oppure può essere innocuo, allo stesso modo un meme un messaggio, una news si può diffondere rapidamente oppure morire dopo pochi passaggi. Esistono condizioni per creare un epidemia, ma la prima cosa da fare è monitorare i primi focolai prima che si abbia una situazione difficile.

Lo stesso stuff di Techrigy ha patito l’effetto di un picco di notorietà improvvisa,che non significa necessariamente un bene, anzi. La pubblicazione dell’articolo Jeff Widman su TechCrunch ha avuto come effetto immediato quello di tirare giù il server di Techrigy. Ricordo che il servizio è B2B e non è rivolto ad un pubblico più vasto.

Eppure nonostante le lamentele di chi si voleva iscrivere, ma non poteva a causa del traffico esploso, i tecnici ed il  reparto marketing di Techrigy hanno risposto punto per punto. Come hanno fatto secondo voi a sapere che era stato pubblicato un articolo su di loro? La risposta è semplice Social Media Monitoring.

Social Media Monitoring and Analysis

21 January 2009, di Roldano De Persio

MySpace, Netlog, Bebo,Facebook, YouTube, Twitter, FriendFeed sono tutti nomi che indicano la nuova realtà comunicativa vissuta da milioni di persone ogni giorno e questo è tanto più vero quanto più si abbassa l’età delle persone che ne fanno uso. I Social Media sono diventati il muro di Berlino generazionale. Il giardino segreto di milioni di nativi digitali che usano la tecnologia come cortina fumogena per difendersi dal mondo degli adulti. Il mondo gregario degli adolescenti si trova perfettamente a suo agio in questo web riveduto e corretto pieno di posti virtuali dove si può vivere la propria tribalità in santa pace. Voi mi direte: ma questo lo sappiamo già.

In questi ultimi anni è diventato sempre più evidente che i media classici perdono sempre più terreno rispetto ai nuovi media. Chi più rapidamente e chi con maggiore lentezza tendono tutti a diminuire l’influenza e la presa sulle persone.La televisione classica come l’abbiamo conosciuta nel secolo scorso si sta tramutando in quelle che preferisco chiamare le televisioni. I giornali vivono un periodo ancora più drammatico, che potrebbe concludersi con la loro estinzione se non vengono presi provvedimenti per rendere il giornalismo adatto ai gusti delle nuove generazioni. E voi ancora ripeterete: anche questo lo sappiamo, c’è altro?

E le aziende che fanno? Come fanno le aziende a sopravvivere a questa rivoluzione copernicana? Inutile sottolineare che la rovina dei media classici va di pari passo con quella del”advertising. Lo stesso concetto di pubblicità viene messo in crisi. La crisi finanziaria e poi dell’economia reale sta solo accellerando quello che è in atto già da tempo. Le aziende devono quindi cambiare l’approccio con cui interagiscono con i loro clienti.

Ecco forse questo non lo sapevate già. Come faranno le aziende ad uscire indenni da questa situazione?

La prima cosa da fare è ascoltare, la seconda cosa è  ascoltare, la terza ascoltare. Non esistono trucchi o scorciatoie. Se ci si ostina a valutare solo i numeri – il ROI o il KPI  – di qualunque attività di comunicazione si otterranno solo campagne efficienti, ma non efficaci.

In pratica come fanno le aziende ad ascoltare? Per sondare la rete esistono molti strumenti di Social Media Monitoring and Analysis. Io uso SM2 di Techrigy perchè mi ci trovo bene ed ho un rapporto di partnership con Techrigy, però se digitate Social Media Monitoring and Analysis su Google  troverete molti altri tools che hanno più o meno le stesse caratteristiche. Alcuni più primitivi e altri più avanzati.

I tools per il Social Media Monitoring and Analysis consentono di capire il sentiment della rete nei confronti di un prodotto o di un brand. In pratica si può scoprire rapidamente chi sta parlando male di un servizio o di un bene o chi al contrario ne sta esaltando i pregi.

A questo punto mi piacerebbe sapere cosa pensate. Sapere che esistono dei radar che sondano la rete per capire come stanno le cose è qualcosa che vi lascia indifferenti oppure vi da fastidio? Pensate che questo è anzi un modo per segnalare un disservizio senza dover chiamare il call center? Pensate che aumenteranno le diffide e le querele oppure ci potrebbe essere invece un’ evoluzione verso un maggiore dialogo con i clienti che fanno recensioni non autorizzate?


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