Archive for the ‘Eventi’ Category

Paolo Ainio di Banzai dice la sua

14 May 2010, di Roldano De Persio

Paolo Ainio di Banzai in questo video dice la sua sull’imprenditoria e sulll’ Italia. Idee precise e risposte chiare su come sono le cose su Internet e Startup in Italia

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Aereo Lech Kaczynski Precipita su Twitter dentro Google

10 April 2010, di Roldano De Persio

In questi minuti si è saputo che l’aereo del presidente polacco Lech Kaczynski è precipitato all’atterraggio in Russia. In questo momento esatto non si hanno ulteriori notizie. Mi limito quindi a delle semplici considerazioni che vanno oltre il grave fatto di cronaca e spero proprio che ci siano dei sopravvissuti.

Appena ho visto la notizia diffusa dalle agenzie ho inserito la keyword “Lech Kaczynski” su Google e in particolare su google.com – non è la stessa cosa di google.it – è subito oltre ad avere come risultato della prima SERP le solite informazioni su chi sia il presidente polacco (foto, biografie, etc.) è apparso anche un riquadro dedicato a Twitter, con twittate che scorrevano in tempo reale.

La cosa interessante è che in questo modo si ha un quadro più completo dell’informazione perché oltre ad avere notizie “fredde” sulla persona in questione ho anche notizie “calde”, minuto per minuto, sull’incidente.

Proprio in questi minuti in cui scrivo il riquadro di Twitter nella SERP di Google si è spostato in basso e ciò evidenzia anche la natura fortemente dinamica di Google, che negli istanti successivi all’incidente ha posizionato le diverse twittate in un punto più visibile dello schermo e poi con il passare del tempo ha ristabilito l’equilibrio facendo riscendere in ultima posizione il riquadro dedicato a Twitter.

UPDATE

Putroppo i 132 passeggeri, compreso il presidente polacco Lech Kaczynski, sono tutti morti nell’incidente aereo. In questi minuti anche la versione italiana di Google (google.it) ha riproposto lo stesso meccanismo descritto sopra, con il riquadro dedicato a Twitter in posizione alta rispetto alla SERP.

California dreamin

22 March 2010, di Roldano De Persio

C’è qualcosa che non va proprio nel nostro paese. Perché dei blogger di “chiara fama” dovrebbero essere “invitati e ospiti del comune di Catania…” un “…comune, gentilissimo che ha messo a disposizione la copertura del viaggio, il pernottamento e una persona incaricata di portarci in giro quando serviva.” come dice @catepol in questa discussione sui gli Stati Generali della città di Catania? Il concetto è ribadito anche da Luca Conti nella stessa discussione con le seguenti parole:”Sono stato invitato dal Comune di Catania che mi ha messo a disposizione una persona (non solo a me) per gli spostamenti aeroporto – albergo, albergo e volo. E’ il comune di Catania semplicemente perché è una persona del Comune che mi ha inviato per email tutte le informazioni, compreso il biglietto elettronico del volo“.

Davvero i comuni servono a questo? Davvero crediamo che lo stato e/o i comuni italiani dalle casse disastrate e indebitate debbano spendere in eventi, quando il focus, almeno in questa fase di crisi, dovrebbe essere incentrato su i servizi ai cittadini?

Andiamo oltre.

Marco Massarotto, riporta sul suo blog “TAX 2.0 – Il fisco come Venture Capitalist dell’Innovazione in Italia?“ un concetto espresso proprio durante il Barcamp di Catania “Stati Generali dell’Innovazione”. Marco sul suo blog scrive:”mi rendevo conto di come il nostro fisco, se lo volesse, potrebbe essere il più straordinario Venture Capitalist agevolando la crescita finanziaria delle giovani Start Up con una politica fiscale ad hoc che con adeguate dilazioni e favorendo i reinvestimenti.”

Ma questi non si chiamano forse aiuti di stato? Il compito dello stato è continuare a versare soldi dei cittadini in iniziative improbabili? Non è forse vero che è pratica comune dei Venture Capitalist investire in più progetti, sapendo che statisticamente, molti falliranno e solo uno o due produrrebbero grossi guadagni? Perché lo stato dovrebbe impelagarsi in operazioni ad alto rischio?

Il mio concetto di capitalismo si identifica in un mondo in cui  sono i privati a dover produrre ricchezza, che poi deve giustamente essere ridistribuita – con tasse più basse possibili a tutti – in servizi utili a tutta la comunità. Qui invece assistiamo al solito scenario dove lo stato o i comuni, indebitati fino al collo, sprecano quelle poche risorse che hanno in iniziative volte ad aiutare i privati. Il capitalismo italiano sta morendo e non è capace di affrontare bene l’economia globale anche perché da noi c’è questa mentalità assistenzialista e incapace di creare libera iniziativa.

A Catania fa caldo e c’è il sole, ma purtroppo non è lo stesso sole della California!

I have an Italian Dream

9 January 2010, di Roldano De Persio

Sarebbe bello che ci fosse da qualche parte in Italia un Martin Luther King italiano, sarebbe un sogno. Sembra di no, eppure in questi tempi bui, a costo di essere retorico e irrealista, voglio sognare.

“I have a dream that one day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed: “We hold these truths to be self-evident: that all men are created equal.”

I have a dream that one day on the red hills of Georgia the sons of former slaves and the sons of former slave owners will be able to sit down together at the table of brotherhood.

I have a dream that one day even the state of Mississippi, a state sweltering with the heat of injustice, sweltering with the heat of oppression, will be transformed into an oasis of freedom and justice.

I have a dream that my four little children will one day live in a nation where they will not be judged by the color of their skin but by the content of their character.

I have a dream today.”


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