Archive for the ‘Facebook’ Category

Insulti su Facebook? L’Avv. Massimo Melica Spiega Sentenza Tribunale Monza

31 March 2010, di Roldano De Persio

Facebook è il luogo frequentato da milioni di persone di ogni genere ed età. Spesso si creano situazioni incresciose che possono sfociare in insulti e offese anche gravi. Che succede in questi casi? Facebook può essere considerato colpevole oppure vale la responsabilità personale, per cui tutti noi siamo responsabili delle nostre azioni anche in luoghi virtuali come i Social Network?

Non essendo io un esperto di legge ho rigirato la questione a Massimo Melica, avvocato esperto di diritto applicato alle nuove tecnologie della comunicazione. In particolare mi interessava la sua opinione sulla recente sentenza che ha visto il Tribunale civile di Monza, con la sentenza del 2 marzo 2010, condannare un soggetto al pagamento di Euro 15.000,00 (oltre spese legali) per aver leso la reputazione, l’onore o il decoro di una persona mediante l’invio di un messaggio tramite il social network “Facebook”.

Per motivi di privacy le persone coinvolte sono state indicate con i nomi fittizi di Tizio e Caia

Qui di seguito l’intervista:

The Marketer: “Avvocato può riassumere la novità introdotta dalla sentenza del Tribunale di Monza?”
M.M.: “La sentenza non introduce nulla di nuovo nel panorama giuridico, bensì applica la norma vigente a tutela dell’immagine e del decoro della persona all’interno di una piattaforma di social network, come Facebook.
Nella fattispecie in esame tra Tizio e Caia, al termine di un rapporto sentimentale, si sono succeduti una serie di messaggi conclusi con un messaggio di Tizio, veicolato sulla bacheca di Caia dove viene offesa non solo per un suo difetto fisico (esotropia congenita) quanto per aver reso conosciuti determinati gusti sessuali di quest’ultima, ledendo, in tal modo, la reputazione, l’onore ed il decoro di Caia.”
The Marketer: “Avvocato ma non si tratta di una comunicazione, magari una corrispondenza, privata?”
M.M.: “Sicuramente no, perché il messaggio scritto sulla bacheca di un utente di Facebook  viene automaticamente condiviso, grazie ad un sistema di “tagging”, con una community di persone molto vasta e difficile da quantificare, community formata e concatenata grazie ad una serie di permessi e autorizzazioni che l’applicazione permette a ciascun utente di settare.
Pertanto è chiaro che non si tratta più di un messaggio inviato tra due o più soggetti ben identificati sia dal mittente che dal destinatario, in questo caso rientrerebbe la peculiarità della corrispondenza “privata”, bensì ci troviamo davanti ad una pubblicazione rivolta ad una pluralità indefinita di soggetti.”
The Marketer: “Dunque si aprono scenari nuovi per la giurisprudenza?”
M.M.: “Il Tribunale ha affermato principi già noti circa la risarcibilità del danno morale soggettivo, che deve essere inteso come “un turbamento dello stato d’animo della vittima” del fatto illecito, quindi come l’insieme delle sofferenze inflitte alla persona danneggiata dall’evento dannoso, il tutto indipendentemente dal fatto che la stessa condotta abbia rilevanza penale.”
The Marketer: “Non vi è responsabilità di Facebook?”
M.M.: “Nel caso di specie è stato ritenuto, a mio avviso giustamente, che Il social network è uno strumento di diffusione dell’espressione lesiva della reputazione ma non ricade su di esso alcuna responsabilità per la mediazione offerta.
La società Facebook, a tal proposito, rende noto i “termini e le condizioni di utilizzo” della piattaforma di social network, e pur reputandosi proprietaria dei contenuti pubblicati dagli utenti, declina ogni responsabilità civile e/o penale ad essi relativi.
In definitiva, come spiega la sentenza del Tribunale di Monza, gli utenti che decidono di aderire a “Facebook” sono ben consci non solo delle grandi possibilità relazionali offerte dal servizio, ma anche delle potenziali esondazioni dei contenuti che vi inseriscono : rischio in una certa misura indubbiamente accettato e consapevolmente vissuto sotto il profilo dell’assunzione di responsabilità.”

Facebook Developer Garage a Venezia

21 October 2009, di Roldano De Persio

Il 23 ottobre  a Venezia ci sarà il Facebook Developer Garage. Un evento importante per tutti qurelli che si occupano di Facebook  in termini di applicazioni e sviluppo di codice FBML. Io pur non essendo un programmatore Facebook ci vado per vedere quali sono le possibilità nel mercato italiano. Quali sono i programmatori su Facebook più bravi? Quali applicazioni si possono fare e quali sono i limiti?

Chi si occupa di marketing su Facebook, non può mancare ad un appuntamento di questo tipo, anche perché  la crescita di importanza di Facebook è ormai indiscutibile, tanto che la stessa Microsoft sta stringendo un accordo con Facebook che ha come punto di contatto il motore di ricerca Bing. Questo fatto avrà dei risvolti non indifferenti anche a livello SEO.

Assisteremo allo sviluppo di una branca del SEO che potremmo definire FEO? Facebook Engine Optimization?

Intanto domani vedremo lo stato dell’arte di un fenomeno Facebook, che muta in continuazione: quanti di voi sanno che il layout dei gruppi è cambiato fino ad assomigliare ai profili privati e alle Fan Page?

Ci vediamo a Venezia?

INQuieto vivere

27 April 2009, di Roldano De Persio

C’è questa cosa che un giorno 3 Italia mi dice:”Senti ma ti andrebbe di fare un giro sul nuovo telefono INQ1?” E io dico va bene famo sto giro.

Il telefono arriva e io mi metto subito all’opera. Prima sensazione a pelle è che sto usando un telefono che in Italia non è ancora commercializzato e io penso fico, anche se, subito dopo mi sento un po’ cretino. E’ una cosa tipo spada laser di Guerre Stellari, che tu hai e gli altri quando la tiri fuori fanno:”ooohh”. Invece no, perché in metropolitana io lo tiro fuori, il telefono e nessuno mi fa oooooh. Io penso però che loro non sanno quello che si perdono perché:”Oh guarda che questo è un telefono sociale, mica come quelli vostri che servono solo per telefonare, qui sopra ce stà Feisboom”.

Vado a pranzo da un amico e gli dico:”Lo sai che questo INQ1 è il primo telefono social e non è ancorta in vendita in Italia?” Lui mi guarda e fa finta di nulla e poi dice:”…e che c’ha sto telefono di speciale?” e io allora neanche fossi stato appena eletto presidente e dovessi fare il mio primo discorso:”Tu devi sapere che questo è un telefono social, serve per conversare, perché i mercati sono conversazioni e tutte quelle robe lì che dicono gli esperti di web 2.0″ Il mio amico dice però che anche lui con il suo telefono ci conversa, nel senso che parla con le persone, non che è scemo e che parla col telefono.  Allora io stizzito gli rispondo che ci skypo gratis le ragazze e lui fa tipo una smorfia e abbozza un sorriso. Io mi domando chissà cosa avrà capito.

INQ

Esco e faccio un giro e provo a stressarlo sto social telefono. Faccio foto e le sparo su Facebook. I miei friendz su Faccia libro penseranno che mi sono scimunito di botto a caricare tutte ste foto di lampioni, piazze e manifesti e scarpe. Vabbè poco male tanto la spaccio per una cosa artistica. Ho fotografato un lampione a quattro lampade e l’ho intitolata fiori d’acciaio. Mi sento un pochino Andy Warhol, diciamo solo 5 minuti perché poi lui il grande Andy in fin dei conti fotografava  barattoli di minestrone,  io qui invece uso pura tecnologia di frontiera. Roba d’avangurdia.

Mentre passeggio per le vie della città eterna, facente le veci di un turista giap,  mi vengono in mente frasi tipo:”INQcredibile, INQudine“. Deve essere sicuramente il caldo afoso o l’effetto del poco sonno della notte scorsa. Arrivo ad una famosa chiesa dove c’è un chiostro che bisogna suonare il campanello, altrimenti te lo vedi solo attraverso il vetro. Io e quattro turisti tedeschi suoniamo. Ci aprono, faccio più di una  foto e le carico su Facebook. Sto per andare e il custode, INQuieto per le troppe foto, mi chiede se sono solo. Io gli dico:” Sì, però su Facebook ho più di 1400 friendz eh!” Il custode mi guarda con due occhi grossi così. Stavo quasi per fargli una foto.

Una parte di questo fine settimana la passo giochicchiando con la bestiolina d’alluminio. Una parte eh, perché se no così sembra che non ho una vita sociale, no cioè il telefono è sociale nel senso che hai appresso tutti i tuoi friendz tipo cane che lo devi portare fuori quando deve far i bisogni. Sociale volevo dire in quell’altro senso. La vita quella vera, in carne e ossa, tipo quando incontri gli amici e gli dici “bella pe” te oppure “stai carico eh” e poi loro manco ti salutano perché stanno a mandà sms alla loro tipa. Insomma una cosa così. Vabbè ci siamo capiti.

Oggi ho visto che tutti potranno acquistare un INQ1. La mia spada laser è diventata un telefono. Social però eh!

INQ foto fatta con telefono INQ1 3 Italia

INQ foto fatta con telefono INQ1 3 Italia

Dichiaro.eu Nuovo Progetto per la Politica 2.0

13 April 2009, di Roldano De Persio

La vittoria elettorale di Obama negli USA ha dimostrato che i tempi per un cambiamento nella comunicazione politica sono ormai maturi.

Sono quasi ormai dieci anni che  siamo entrati di slancio nel XXI secolo e tantissime cose sono cambiate dal secolo scorso e la propaganda politica è una di queste. La campagna elettorale una volta era fatta di carta e quando c’erano tanti soldi anche di televisione.

Ora in tempi di crisi economica e di rampanti Social Media come Facebook e Twitter qualcosa dovrà inevitabilmente cambiare e Obama nella patria dei costossisimi spot televisivi ha dimostrato che Internet può avere un ruolo importante anche se non necessariamente esclusivo.

Nella cara vecchia Europa si terranno il 7 giugno 2009 le elezioni per il parlamento europeo. Qui da noi in Italia ci saranno in alcune città anche elezioni provinciali e comunali.

I tempi sono ormai maturi per la Politica Digitale o come va di moda adesso, la Politica 2.0. Molti politici e staff elettorali arriveranno però alla tornata elettorale non avendo la minima cognizione di come si attua una campagna elettorale ai tempi di Facebook. Attuare una campagna politica su internet implica, infatti, competenze che vanno dal SEO al Facebook Marketing fino al Social Media Monitoring per non parlare dei video pubblicati in maniera strategica e al momento giusto.

Proprio perchè c’è la necessità di fornire queste competenze  a chi si presenterà come candidato alle prossime elezioni europee o anche alle elezioni provinciali e comunali e non ha però idea di come condurre una campagna di Personal Branding su Internet ho deciso di aderire al nuovo progetto Dichiaro.eu, che unisce le competenze e l’esperienza di più persone in ambito comunicativo e giuridico.

Come si comporterà la politica classica posta di fronte alla difficile sfida dei nuovi, ma ormai anche vecchi, mezzi di comunicazione? Forse ci sarà ancora qualcuno che penserà ingenuamente che una volta tirata su la paginetta Facebook o scritti due post in croce sul blog personale il grosso del lavoro è fatto.

Vedremo, intanto il lavoro di preparazione di Dichiaro.eu continua spedito e presto spero vedremo i suoi frutti.

Le attività di Dichiaro.eu possono essere seguite anche sul blog di Dichiaro.eu, su Twitter e da poco anche su FriendFeed. Naturalmente Dichiaro.eu è presente in maniera strategica in tutti questi “luoghi” anche per interagire e parlare con il popolo della rete proprio come si conviene ad un genuino prodotto 2.0  :)


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