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My Lively World

Anche Google è sbarcata ufficialmente sui mondi 3D. Chiariamo subito, però, che non ha nulla a che vedere con Second Life.

Lively, questo è il nome dato al Social Network 3D Made in Google, ha dei punti di forza incredibili rispetto a tutto quello che si è visto fino ad ora.

1) per poter accedere a Lively è sufficiente avere un account su gmail. Chi oggi non ha almeno un indirizzo e-mail su Google alzi il mouse.
2) Il software da scaricare pesa solo 472 KB. Una bazzeccola in confronto ai mostri cui siamo abituati a downloadare di solito.
3) la porta di entrata a Lively è il vostro sito! Lively si esegue, infatti all’interno del browser, per ora Explorer e Firefox.

Peccato non sia già disponibile per piattaforme diverse da Windows XP e Windows Vista.

Ho già creato la mia isoletta (potete creare a piacimento i vostri mondi virtuali) ed ho visitato le altre rooms. Ho notato che c’è un sacco di gente di tutto il mondo attirata dalla novità. Sono state create stanze per nazionalità e per interesse.

Sono sicuro che a differenza di quanto è accaduto con Second Life, che nonostante quello che viene detto in giro da i soliti tromboni è ancora vivo e vegeto, Lively avrà un grosso futuro.

Certo a prima vista gli avatar di Lively, un po’ disneyani, potrebbero tenere alla larga persone con un età al di sopra dei 30 anni, ma qui stiamo parlando del futuro di internet mica del passato non vi pare?

Lively ha delle potenzialità commerciali non indifferenti.

Proprio ieri nella rooms Italia friends discutevo con altri livelyiani sul servizio che potrebbe offrire un ristorante oppure una discoteca per far incontrare fra loro i propri clienti: prima scambiamo due parole nella rooms del locale e poi ci conosciamo dal vivo.

Immaginate le possibilità di aplicazione per il CRM. Un centro accoglienza virtuale per i vostri clienti che non necessita di software costosi e tempi di set up eccessivi.

Ora che avete capito cos’è Lively venitemi a trovare nel mio ufficio o meglio sulla mia isola e scambiamo quattro chiacchiere sulle possibilità di come collaborare insieme.

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3.2
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Check your web popularity, rankings e… tutto quanto fa classifica

Nel marketing la misura è tutto o quasi.

Immaginate un metodo rapido per sapere tutto sulla classifica del vostro sito: Page rank, Google Indexed, Yahoo Indexed etc. Bene aprite gli occhi questo metodo esiste ed è pure gratis. Certo più che parlare di metodo bisognerebbe dire correttamente applicazione, intesa come programma eseguibile.

La cosa interessante di quello che vi sto per dire è che Google ha deciso di ospitare queste Apps a casa sua al grido di sviluppatori tutto il mondo googlizzatevi o anche mi casa es su casa.

Queste applicazioni si chiamano Google Apps.

Una di queste applicazioni, Urlmetrix, ha lo scopo di misurare i parametri che definiscono la posizione di un sito all’interno dei motori di ricerca e non solo: Google PageRank, Alexa rank, Technorati Rank, Google Blog Search Links, Yahoo BackLinks.

Ora sicuramente volete sapere i numeri di questo blog. Ok vi accontantento basta cliccare qui.

Buon divertimento.

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2.5
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Diario segreto di un Link Builder

In questo post trovi concetti come link popularity, link building, link bait.

Sei un web marketer, un quasi esperto SEO, hanno deciso che tu, sì proprio tu, devi far salire il sito dell’azienda nelle SERP di Google. Che fai? Come ti muovi?

Prima mossa, a prima vista abbastanza smart, è fare SEM, search engine marketing, pay per clic, insomma vai dall’amministrazione/ cliente / presidente / amministratore delegato e batti cassa per comprare vagonate di keywords su Adwords. Nel caso di un niet causa “abbiamo già dato, fai tu etc..” passate al piano B.

Piano B. Adesso sei nei guai, il posizionamento te lo devi guadagnare con il sudore della fronte, l’olio di gomito etc. etc.

Premi il tasto Start del videogame più costoso della storia, Google game. A circa metà del primo quadro, quando il sito sembra salire rapidamente, scopri l’onda anomala, la Google dance: Il sito è precipitato in periferia, lontanissimo, in una delle SERP orfane che non guarda mai nessuno.

Sgomento, rabbia, propositi suicidi. Quale busta scegli?

OK. Una volta fatto il callo continui il duro lavoro di scalatore e cominci a capire che risolti tutti i problemi SEO di natura più tecnica (html, contenuti, efficienza del server) il sito salirà di posizione se e solo se loro, quelli che ti degnano di uno sguardo, lo trovano interessante. Meglio ancora se i visitatori sono considerati da Google “autorevoli” e hanno un loro sito, blog oppure un forum molto frequentato.

Perché? Semplice i motori di ricerca, Google in particolare, danno molto credito a quelli che stanno sotto i riflettori e sono acclamati guru di un determinato argomento. In gerco tecnico SEO questo fatto si definisce link popularity. La filosofia è un po’ questa:” se tutta quella gente lo segue e lo linka un motivo ci sarà, no?”

Un modo black e molto pericoloso di avere link verso il proprio sito e comprarli un tot al kg. Tranquillo, non ti succede nulla, solo che se Google ti scopre con le dita nella marmellata… addio sito, bannato dal motore di ricerca e se poi il proprietario del sito lo scopre anche tu sei bannato.

Non ti rimane che diventare un Link Builder.

Il Link Builder non è altro che un professionista SEO che usa varie tecniche di marketing e non, per incrementare il numero di link naturali e autorevoli verso il sito del cliente o della propria azienda.

Justilien Gaspard, ha scritto su searchenginewatch.com un post dove descrive quali sono le cinque caratteristiche ideali di un un perfetto Link Builder.

La cosa interessante della pratica del link building è che non è una tecnica strettamente legata ai motore di ricerca. I link, quelli buoni, non vengono inseriti in maniera automatica. I link sono messi da persone per uno scopo ben preciso. I migliori link vengono inseriti per aumentare l’importanza di quello che si sta scrivendo oppure per riconoscere un merito a chi si linka. I link puntano a dati, opinioni, notizie. I link inoltre sono anche uno strumento sociale.

Un bravo Link Builder, specie se ha il pieno controllo sul contenuto testuale del sito, deve essere capace di fare Link Baiting. la parola bait in inglese significa esca!

In pratica il tuo sito deve essere allettante, devi scrivere bene, essere originale, unico nel tuo genere. I tuoi visitatori lo apprezzeranno e torneranno volentieri oppure lo linkeranno in segno di apprezzamento.

Qui di seguito una slide natural link building di Leonardo Bellini.

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Dalla Russia con motore

Quando cerchiamo qualche informazione su internet è ormai automatico per tutti cercare su Google. Google è la nostra coperta Linus, che ci aiuta anche quando sbagliamo a digitare la chiave della nostra ricerca. Live Search di Microsoft e Yahoo sono motori di ricerca molto meno utilizzati.

Secondo Hitwise la Leading Search Engines USA di dicembre 2007 vede saldamente al comando Google con il 65.98% del volume delle ricerche. Yahoo viene molto dietro con il 20.88% del volume. Compete conferma la tendenza anche se con cifre leggermente differenti.

Questo per quanto riguarda il mercato USA, se invece orientiamo il nostro sguardo verso una nazione come la Russia, che non è il nostro solito occidente, lo scenario cambia in maniera molto drammatica.

Russia significa gas e petrolio, nuovi mercati e anche un numero di utenti internet in forte crescita. In queste condizioni Google dovrebbe poter prosperare indisturbato. Invece Niet.

Il signore quasi incontrastato, Zar di tutte le ricerche è Yandex. Yandex come orgogliosamente riportato in un documento di presentazione:”Yandex is a leading Internet portal and search engine in Russia with over 6 million unique visitors per day. The company is focused on the Russian-speaking audience. Its in-depth local knowledge of Russia gives it a clear competitive edge in the Russian Internet market.” Il documento PDF si può scaricare qui.

La nascita e la storia di Yandex viene descritta in lingua inglese qui e sempre in lingua inglese viene presentato il Management Team ed il Supervisory Board.

Yandex per i russi è ormai diventato sinonimo della parola ricerca e questo fatto è confermato dai dati del Market Share che vedono Yandex saldamente al comando con il 55% del traffico, mentre Google è relegato ad un misero 16%.

Questi dati sono fondamentali per chi vede nella Russia un mercato dove espandersi per aumentare le vendite e far conoscere le qualità della propria azienda. Un mercato che potrebbe rivelarsi milionario.

Chi vuol essere milionario?

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