20 marzo 2018 - spento ufficialmente l’ultimo sito web
Ci siamo. Esattamente due anni dopo la scomparsa dell’ultimo dei quotidiani cartacei si è verificato quello che da molti anni esperti di comutronica annunciano in tutte le metaconference.
La data di oggi verrà ricordata negli annali di storia come il passaggio ufficiale alla fase 2 della costruzione di metaverso. Tutti i metabrand nati in questi ultimi anni si sono infatti lasciati alle spalle la vecchia internet, oggi conosciuta come metaverso fase 0. Ricordiamo brevemente per i metanauti più giovani che internet era strutturata in luoghi virtuali a due dimensioni noti come siti web. I metanauti che volessero avere informazioni o acquistare prodotti dovevano conoscere un’ informazione nota come indirizzo web.
Tutti, singoli cittadini e grandi società, cercavano di avere un loro sito web. Internet era strutturata in modo molto primitivo e cosa abbastanza soprendente per le nostra abitudini odierne era l’utente a dover cercare e trovare l’informazione e non viceversa. Oggi fortunatamente metaverso e realtà reale interagiscono sinergicamente ed in maniera sincrona tutta l’informazione viene portata alla nostra attenzione al momento opportuno.
In quel triste passato le aziende cercavano di attirare la nostra attenzione sui loro prodotti immaginando cosa ci potesse piacere o interessare attraverso uno strumento noto come advertising. Primitivo vero?
Al contrario se un metanauta aveva bisogno di ottenere in tempo breve un informazione la doveva cercare utilizzando uno dei servizi principali di Google (qui ci riferiamo all stessa Google che il 12 febbraio 2013 è stata acquisita da Semantyca).
Per chi avesse nostalgia del passato il metaverso ci ha suggerito un vecchio documento bidimensionale risalente alla fase 1 di metaverso, allora conosciuta con il nome di Social Web. In quel periodo stava appena prendendo piede il fenomeno della socializzazione. La cosa divertente è che all’epoca c’erano ancora dubbi che la cosa potesse funzionare.
Update
Metaverso mi ha fornito anche i dati dell’autrice del documento. Marta Kagan il cui blog * ancora perfettamente conservato nei metarchivi.
* I blog sono stati l’inizio di metaverso fase 1.

