Category — Vimeo
Salvate il soldato Mobuzz TV
Aiutate Mobuzz TV! Questo non è un post come tutti gli altri questo è un appello alla mobilitazione generale. Ogni giorno che passa ci sono solo notizie di persone che perdono il posto di lavoro e di aziende grandi e piccole che chiudono i battenti perché in debito d’ossigeno.
La recessione avanza ed Il rischio reale è che anche le piccole start up che propongono qualcosa di nuovo, di qualità, diverso insomma dalle solite cose già viste ed ultra sovvenzionate dai governi nazionali scompaia forse per sempre.
Mobuzz TV è una televisone su internet che trasmette in 3 lingue Spagnolo, Inglese e Francese. Mobuzz TV non costa nulla è gratis, ma le persone che la fanno ed i materiali usati sono concreti e costano. Il software costa, la banda costa, tutto costa e i soldi stanno finendo rapidamente.

Mobuzz TV deve raggiungere 120 mila euro in una sola settimana altrimenti chiude. Se la somma totale non sarà raggiunta in tempo Mobuzz TV provvederà a rifondere chi a contribuito della somma donata!
Qui sotto trovi il video in lingua inglese che spiega la situazione in cui si trova Mobuzz TV e cosa fare per aiutarli. Diffondete questo messaggio, cercate amici anche stranieri francesi, spagnoli, inglesi tutti quelli che non vogliono vedere che Mobuzz TV possa avere il tempo di poter continuare il suo sogno.
Save Mobuzz from Anil de Mello on Vimeo.
November 5, 2008 No Comments
Il video virale della danza di Matt Harding
Cosa rende un video un video virale? Un video è potenzialmente virale quando suscita sensazioni emotive e non ci chiede di riflettere. Un video virale lo riconosci subito perchè capisci che c’è qualcosa che ti lega ai tuoi simili in maniera viscerale. Un video virale fa leva sulle emozioni forti e ti spinge a socializzare diffondendolo tra i tuoi amici o colleghi.
La parola chiave, il nocciolo duro che sta alla base di tutti i video virali è condivisione. Io ho un emozione più o meno forte e la voglio condividere con altri.
Matt Harding ha realizzato un video che in pochi mesi è stato visto da milioni di persone e che è così famoso da meritare un articolo sul New York Times.
Matt un bel giorno ha deciso di mollare lavoro, impegni, comodità, insomma tutto per girare il mondo. Matt Harding, ha però fatto qualcosa di più, ha deciso infatti di rendere pubblico su internet un suo piccolo rito celebrativo che ha origini tribali: la danza.
Matt ha però sottovalutato il fatto che la danza anche se sgangherata e non assimilabile ad alcuno stile è contagiosa come gli sbadigli. La danza, come sanno bene le discoteche di tutto il mondo e perfino gli Yanomami, una società di cacciatori-raccoglitori e orticultori che vivono nella foresta tropicale dell’Amazzonia del nord, è un attività fortemente sociale.
Matt ha realizzato un piccolo video pubblicato in origine su Vimeo e poi su YouTube. Secondo alcuni ben informati la musica del video sarebbe stata commissionata dallo stesso Matt. Inoltre Matt avrebbe trovato anche uno sponsor Stride, un ditta che produce gomma da masticare.
Tirando le somme cosa abbiamo? Un ottimo esempio di User Generated Content, che sfrutta un Social Media è riesce nell’intento di far diventare un video virale. Il video virale è stato notato da un brand che ha poi deciso di seguirne la scia sponsorizzando il viaggio di Matt. Perciò possiamo dire che:
a) lo User Generated Content è vivo e vegeto e può produrre risultati di qualità specie se si ha una qualche forma di cooperazione tra gli autori come è avvenuto in questo caso.
b) I Socia Media sono essenziali per la diffusione virale dei video. Questo blog è un Social Media, meno potente di altri, ma pur sempre un Social Media.
c) I video virali più efficaci sono quelli pieni di passione spontanea. Costruire a tavolino un video virale è molto difficile perché occorre un buona dose di creatività e spontaneità.
d) I Brand intelligenti sanno che bisogna monitorare la rete alla ricerca di fenomeni buffi, interessanti e che possono in qualche modo sfruttare, apprezzare e comprendere. Stride non ha costruito il video ma ha solo messo il suo cappello sul viaggio di Matt prima che lo facessero altri. Quale è l’effetto di questa scelta? Io non sapevo nemmeno che esistesse la marca di gomme Stride e penso neanche voi. Ora lo sapete.
E ora che la danza cominci!
Where the Hell is Matt? (2008) from Matthew Harding on Vimeo.
July 13, 2008 8 Comments
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