10 fottute ragioni per non perdere il treno dei Social Media

23 February 2010, di Roldano De Persio

Cosa diavolo sono i Social Media? Tutti ogni giorno per svago o per lavoro usano i Social Media come Facebook o Twitter. Quanti di noi però sarebbero in grado di dirlo in solo due minuti?

Guarda questo video e capirai molte cose, magari per te è solo un minestra riscaldata o magari ti si aprono gli occhi. Ti costa solo 2 minuti della tua vita.

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AudioBoo Voice_of_Roldano

20 February 2010, di Roldano De Persio

AudioBoo è un Social Network made in London e putroppo non molto conosciuto. Il Social Object di AudioBoo è in massima parte la voce umana, ma ci sono anche suoni di città e il ticchettio della pioggia. Un territorio per me e per molti ancora inesplorato e che secondo me vale la pena di seguire.

Io vado in avanscoperta ed il mio primo boo, lo trovate qui. Sperando che da parte vostra non ci siamo troppi booooooo…

Google Buzz

John Ashfield Lettera Aperta ad Arianna

17 February 2010, di Roldano De Persio

Gentile Sig.ra Arianna,

Le scriviamo in merito al Suo blog relativo al nostro marchio John Ashfield per cercare di spiegarLe la motivazione per la quale riteniamo che WordPress abbia assunto tale provvedimento.

Sicuramente il Suo articolo, criticante la qualità di una sola nostra pagina, confrontato all’intero programma pubblicitario che appare annualmente sulle maggiori testate giornalistiche, non avrebbe causato alcun risentimento da parte della nostra azienda poiché siamo aperti a qualunque critica costruttiva, purchè, si spera, fatta da persona con le dovute competenze tecniche e specifiche del settore.

Quello che invece riteniamo inaccettabile sono, tra i commenti al Suo articolo, le affermazioni diffamanti , che nulla hanno a che fare con la Sua critica, perchè prive di alcun fondamento e non corrispondenti al vero e fortemente lesive della nostra immagine di qualità del marchio John Ashfield, immagine che abbiamo sempre cercato di curare ai massimi livelli in 30 anni di attività. Basti vedere i risultati ottenuti dal nostro brand a livello internazionale.

Come Lei ben saprà, c’è una differenza sostanziale tra “critica” e “diffamazione”, e sicuramente la nostra azienda non può rimanere impassibile davanti a certe affermazioni che sappiamo false con certezza. Lei stessa, essendo la creatrice della pagina del blog, avrebbe dovuto e potuto filtrarLe, rimuovendo quelle che sono palesemente offensive del nostro marchio.

Sicuramente WordPress, oscurando l’intero blog, ha interpretato in senso allargato il nostro reclamo relativo alla rimozione dei soli commenti diffamanti, reclamo che, in buona fede, non abbiamo pensato di inviare a Lei, non avendo trovato i Suoi riferimenti, ma direttamente all’hoster.

Con la speranza di averLe chiarito la nostra posizione, siamo certi che Lei si renderà conto del danno di immagine che ci è stato causato prima dai commenti contenuti nel Suo blog, e tutt’ora dalla campagna diffamante scatenatasi dalla errata interpretazione del provvedimento assunto da WordPress. Chiediamo quindi anche a Lei di attivarsi affinchè questa situazione rientri nei canoni di una normale e civile discussione in rete.

In attesa di un Suo positivo riscontro, Le inviamo i nostri cordiali saluti.
John Ashfield

La lettera qui riportata è stata pubblicata con l’espressa l’autorizzazione della società John Ashfield

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Ditelo con Google Parisian Love

8 February 2010, di Roldano De Persio

Google usa i manifesti nelle metropolitane e nelle strade per convincere la gente ad adottare Google Chrome. Google usa la Tv per convincere sempre più persone a chiedere consigli e suggerimenti. Google non vuole essere il grande fratello, Google vuole essere tuo fratello o almeno così vuole darla ad intendere.

Durante il Super Bowl di questa notte è andato in onda uno spot di Google che è il succo di tutta la filosofia googleiana: trova l’amore e nel caso dello spot trovalo a Parigi.

Esagero? No, non esagero!

Google non serve per trovare hotel o lavoro e questo, il motore di ricerca più famoso del mondo, lo sa molto bene. Provate ad analizzare le statistiche e scoprirete che Google traffica in sentimenti e bisogni. Un corso di francese o un film di Truffaut sono solo informazioni incidentali di un percorso  tutto puntato a cercare la nostra felicità o sicurezza o soddisfazione immediata.

Google in silenzio unisce i puntini che definiscono la nostra vita in percorsi, che noi chiamiamo storie e l’amore a Parigi è una delle tante storie di Google.

Google Buzz

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