Paolo Ainio di Banzai dice la sua
14 May 2010, di Roldano De PersioPaolo Ainio di Banzai in questo video dice la sua sull’imprenditoria e sulll’ Italia. Idee precise e risposte chiare su come sono le cose su Internet e Startup in Italia
Paolo Ainio di Banzai in questo video dice la sua sull’imprenditoria e sulll’ Italia. Idee precise e risposte chiare su come sono le cose su Internet e Startup in Italia
Avete presente la frase rubare le caramelle ai bambini? Ecco ci sono alcuni che approfittano dell’ignoranza dei propri clienti – tanta, troppa, vergognosa – per vendere fumo e per diffondere idee perniciose sul web marketing.
C’è pure chi continua a sostenere che su Internet bisogna essere “buoni”, che la rete Internet è un luogo dove tutti hanno la possibilità di affermarsi e che basta aprire un blog o una pagina Facebook ed il gioco è fatto e si diventa subito ricchi spendendo pure poco.
E invece no! Per vincere sul Web – perché di questo si tratta, vincere – ci vogliono sforzi, risorse economiche, impegno, costanza e capacità strategiche per battere sul campo gli avversari. La comunicazione, e lo si vede anche in politica, è spesso un atto di natura militare e chi non lo ha capito è un illuso.
Internet, nei risultati pratici, non è assolutamente quel luogo democratico, che certa retorica pop ci vuol ancora far credere. Ovvio che tutti possono aprire gratis un account su Twitter, ma quanti avranno successo? Quanti riceveranno le dovute attenzioni? Quanti commenti? Quanto traffico? Quante bottiglie o libri nel carrello del tuo sito Jonny?
Se continueremo con la triste farsa che basta saper scrivere per essere tutti grandi romanzieri sul Web oppure che con quattro soldi si possono ottenere visibilità e attenzione uccideremo uno dei pregi della rete: distinguere i migliori dai peggiori.
Facebook è in qualche modo l’avvisaglia di questa fuffa dilagante. Presto molti si renderanno conto che il Social Web nasconde l’insidia dell’inflazione: tutti, troppi, infatti, scrivono e commentano creando un caos continuo. Un caos di informazioni dove non c’è un ipotetico alto versus basso come avviene ad esempio su Google.
L’informazione necessita invece di elaborazione, cura e attenzione nella sua diffusione perché altrimenti se lasciata allo stato grezzo diventa una commodity come ad esempio lo zucchero o il sale. Caro sprovveduto cliente pensi davvero che il tuo sito o meglio la tua immagine sul Web debba costare come le patate, un tot al kg?
Premetto che io non sono un motociclista Ducati, anzi sono solo un ciclista da strada, ma anche di montagna. Una delle mie attività come professionista è ingaggiare una lotta quotidiana con Google per portare nelle prime posizioni i siti dei miei clienti per determinate parole chiave.
Questa attività implica sforzi e un’ attività strategica complessa e faticosa, ma certe volte si viene ricompensati dai risultati ottenuti dopo mesi di impegni.
Una di queste vittorie è costituita dall’insidiare le prima posizione alla Ducati per quanto riguarda la Ducati Multistrada. Nello specifico grazie alla parola chiave “ducati multistrada 2010” su google.it capace di portare un traffico notevole verso l’articolo di nuvolari.tv che è appunto Ducati Multistrada 2010.
Questo post non è stato scritto per sterile vanagloria, ma solo per evidenziare che nel search marketing c’è posto per tutti se si sanno giocare bene le carte e si analizzano bene i flussi e le richieste del mercato.
Avere un ben precisa strategia SEO e comprendere cosa sta succedendo e quindi agire in tempi rapidi può significare molto per i destini di un’azienda che cerca visibilità sul web. Questo piccolo esempio ne è la dimostrazione.
A maggio ci saranno le elezioni in UK e i tre candidati Cameron, Brown and Clegg si fronteggiano da giorni in televisione e su Internet. La febbre elettorale sale a livelli incredibili. Livelli da febbre del sabato sera.
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