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Google Adsense Pubblicità su Interessi e Privacy

13 March 2009, di Roldano De Persio

In questi giorni sembra che Google almeno dal punto di vista di Adsense sia in fermento. Qualcosa di importante avverrà a livello dei contratti con i publisher Adsense. C’è però una questione spinosa che riguarda la Privacy.

I publisher Adsense stanno ricevendo in questi giorni email che anticipano il lancio imminente della pubblicità basata sugli interessi e questo fatto richiederà la revisione e l’eventuale modifica delle norme sulla privacy del sito su cui risiede la pubblicità Adsense.

Cosa sarebbe questa pubblicità basata sugli interessi? Nell’email di Google si legge:”La pubblicità basata sugli interessi consentirà agli inserzionisti di pubblicare annunci correlati a precedenti interazioni degli utenti, come le visite ai siti web degli inserzionisti, nonché di raggiungere gli utenti in base ai loro interessi (ad es. “appassionati di sport”).

Vedremo meglio il  meccanismo nei prossimi mesi.

La parte interessante è l’impatto sulla privacy di questa nuova iniziativa. Nella stessa email si legge:”In seguito a tale annuncio, le sue norme sulla privacy ora dovranno riflettere l’uso della pubblicità basata sugli interessi.

Per verificare che le norme sulla privacy del suo sito siano aggiornate, consulti le informazioni disponibili alla pagina https://www.google.com/adsense/support/bin/answer.py?answer=100557&hl=it e apporti le eventuali modifiche necessarie entro l’8 aprile 2009.”

Su questa questione della privacy sarebbe meglio capire meglio come stanno le cose, Google infatti dichiara sempre nella stessa email:”Poiché i siti dei publisher e le leggi cambiano da un Paese all’altro, purtroppo non siamo in grado di fornire un testo per le norme sulla privacy specifico per ogni situazione.

Da qualche tempo sono Partner per il Reputation Management dello studio di avvocati Melica Scandelin & Partners e visto che lo studio si occupa da anni di Privacy ai massimi livelli, credo che sarà oppurtuno chiedere a Massimo Melica e a Barbara Scandelin un’ opinione su come applicare le norme sulla privacy al proprio sito o blog.

Mailup

Processo a Google

5 February 2009, di Roldano De Persio

L’arretrato paese pieno di milioni di analfabeti vittime di fattucchiere televisive si appresta a processare Google perché ha fatto vedere che qualcuno commetteva un reato grave contro un ragazzo disabile.

Il processo a Google, dove  la città di Milano si costituirà parte civile, dimostra la completa inettudine tecnologica di questa povera ex grande nazione. Una nazione ridotta ad un unico paesone pieno di vecchi impauriti, dubbiosi o meglio ancora smarriti.

La vecchia e sgangherata italia medioevale da la colpa allo specchio YouTube perché impietoso mostra tutta  la sua bruttezza. Ecco questo è uno dei tanti tragici epiloghi di un popolo che ha sempre dato più ascolto agli stregoni riempiendosi fino all’inverosimile e fin sotto alle mutande di amuleti e corni.

Ora il destino di tante aziende tecnologiche, solo qui in Italia sia ben chiaro, dipenderà da qualche azzeccagarbugli che a stento saprà accendere il pc d’ordinanza. Bisognerà spiegare ai giudici cosa è un aggregatore e cosa lo distingue da un editore.

Una mente preparata coglie all’istante questa enorme differenza e solo qualcuno tonto o in malafede potrebbe confondere fischi per fiaschi. Se non è evidente allora si faccia causa alla Telecom ogni qual volta qualcuno ci minaccia nel cuore della notte perchè non ha impedito il misfatto. Facciamo causa al portiere perché non ha impedito ai ladri di entrare nella nostra casa. Facciamo causa ai provider perché invece di fare il loro mestiere non si tramutano gratis in poliziotti e impediscono il download dei film tramite il peer to peer garantendo così gli interessi di terzi. Questi terzi ovviamente non pagherebbero questo “stato di polizia”.

In merito alla questione della privacy come si può lontanamente immaginare che il solo atto di riportare la documentazione tramite immagini di un fatto criminale possa in qualche modo essere considerato come una forma di complicità? Come? Dove in che paese democratico? Certo è pur vero che UK in arte Albione si appresta a varare leggi antiterrorismo per cui nemmeno per sbaglio si potrà fotografare un poliziotto.

Immaginate allora la scena in cui io  corro ad un commissariato con la  foto di un pestaggio ad un disabile e venissi subito arrestato per aver violato la legge sulla privacy. Certo magari non avendola pubblicata non sarebbe sostenibile l’arresto, ma se fossi il fratello del disabile e andassi in giro nel quartiere mostrandola a tutti per riconoscere i colpevoli sarei passibile di arresto. Vi rendete conto?

Ora distogliendo l’occhio dal dito  e guardando fisso la Luna, la vera domanda è: quale è la vera natura di tutti questi attacchi e cause contro Google? Cosa sta covando sotto la cenere?

il SEO di FriendFeed

14 November 2008, di Roldano De Persio

Ultimamente sembra che si stia proclamando la moria di tutto. Pochi giorni fa Micah Baldwin ha proclamato a tutto il mondo che il SEO is Dead e su FriendFeed ho visto molti salvare su Delicious il suo post. David Winer ha scritto oggi che Online advertising is now dead.

Salto a piè pari tutta la discussione e liquido il tutto con l’ipotesi che i motori di ricerca alla fine avranno la meglio sul marketing inteso come informazione preconfezionata. Se volete ne possiamo parlare nei commenti, ma quello che mi interessa ora è capire se FriendFeed può diventare un concorrente di Google.

FriendFeed ha un search engine che permette di cercare nelle conversazioni correnti e passate. Delicious è forse superiore come qualità di informazione incamerata, ma l’informazione di FriendFeed è più elaborata, dispersiva, ma anche più intelligente. Forse un giorno potrebbe subire intoppi come è successo per Twitter, ma sarebbe un vero peccato oltre che una mancanza di lungimiranza colossale.

Facciamo un esempio, la stringa:

service:twitter who:everyone dell notebook

trova tutte le conversazioni su Twitter dove è stata digitata la coppia dell notebook, da tutti everyone e non solo quindi dai miei amichetti. Per fare queste ricerche non bisogna imparare chissà quale sintassi è sufficiente il formino della ricerca avanzata.

Ora immaginate uno scenario in cui queste ricerche funzionano a due vie:

  1. Personale CRM di Dell ( o chi vi pare) che cerca conversazoni per supportare clienti in difficoltà con consigli oppure numeri di telefono, assistenza etc. Definiamo questa situazione CRM proattivo.
  2. Clienti che cercano la ricetta per un fantastico risotto e trovano ricette di ogni tipo con relativi commenti.

E il SEO che ruolo ha in questo scenario? SEO significa Search Engine Optimization e NON Only Google Search! I motori di ricerca sono essenziali per il funzionamento di internet perché l’infomazione è tanta, troppa, ma Google non basta, anzi se credete che Google vi riporti tutto sbagliate di grosso. Mai sentito parlare di Deep Web?

I risultati delle ricerche su FriendFeed, possono essere ottimizzati con operazioni SEO. Come? Un esempio può essere la Risotti Perfetti che posta le sue foto su Flickr o i suoi video su Youtube e partecipa alle discussioni su come si prepara un risotto. Non solo c’è da dire anche che su Google i risultati sono come congelati, su FriendFeed c’è sempre la possibilità di intervenire o anche attivare una campagna virale. Resta da capire ora che evoluzione avrà FriendFeed nel prossimo futuro. Sarà il prossimo Facebook? Ci sarà il boom anche qui in Italia?

Ai post l’ardua sentenza :)

Google Universal Search Video e Rane Bollite

4 November 2008, di Roldano De Persio

Aaron Wall altrimenti noto come l’autore dell’ autorevole SEO Book, ha scritto recentemente un post che suona come la campana a morto per un certo tipo di SEO e quindi di Web Marketing.

Nel suo Google Universal Search on Steroids? Aaron mette in luce l’inesorabile marcia di Google verso l’Universal Search e come questa avanzata spazzerà via sempre di più i publisher – le rane bollite – che ancora non si sono resi conto della minaccia incombente.

Il discorso di Aaaron Wall si può sintetizzare così:

Essere presenti sulla prima SERP diventerà sempre più una questione vitale. Essere sulla prima pagina è un must. Sei sulla seconda pagina? Allora è come se non esistessi.

Overall Percent of Clicks

Relative Click Volume

  1. 42.13%, 2,075,765 clicks
  2. 11.90%, 586,100 clicks
  3. 8.50%, 418,643 clicks
  4. 6.06%, 298,532 clicks
  5. 4.92%, 242,169 clicks
  6. 4.05%, 199,541 clicks
  7. 3.41%, 168,080 clicks
  8. 3.01%, 148,489 clicks
  9. 2.85%, 140,356 clicks
  10. 2.99%, 147,551 clicks
  1. 3.5x less
  2. 4.9x less
  3. 6.9x less
  4. 8.5x less
  5. 10.4x less
  6. 12.3x less
  7. 14.0x less
  8. 14.8x less
  9. 14.1x less
1st page totals: 89.82%, 4,425,226 clicks
2nd page totals: 10.18%, 501,397 clicks

fonte dati Seo Book

Ma la Google Universal Search e le rane bollite che c’azzeccano con la necessità di stare sulla prima pagina delle ricerche?

Semplice il graduale ed inesorabile shift verso l’Universal Search farà sì che la prima pagina si riempirà di news, video, foto,wikipedia e siccome il numero di risultati rimane costante ne consegue che la gara per rimanere in vetta con i vecchi metodi SEO diventerà feroce, ma inutile.

Se il cambiamento di rotta di Google fosse rapidissimo la rana publisher-editore-blogger scoprirebbe che l’acqua è diventata bollente e scatterebbero le contromisure. Google in realtà sta facendo tutto in maniera molto lenta, ma costante; la temperatura sale sale sale e le rane non si accorgono di nulla finche saranno tutte bollite.

Che fare allora?

Cominciate subito a produrre immagini e sopratutto video. Tra le altre cose in questo momento è anche conveniente comprare macchine fotografiche e videocamere perchè un bel po’ di hardware, causa recessione, viene venduto sotto costo.

Prima però di giocare a fare i grandi registi imparate come si fa televisione guardando e studiando quello che vien prodotto dai migliori. Ricordate che anche per fare un piccolo video amatoriale valgono le stesse regole di comunicazione dei grandi film. Se non sapete dove cominciare provate a seguire Microtubo e Microtubo TV.

Ok e poi?

Cercate di capire che bestia siete e puntate dritti al Vertical Search. Se ad esempio fate notizie iscrivetevi su Goolge News. Avete un blog? Cercate di essere presenti su Google Ricerca Blog. Il vostro sito ha delle foto interessanti? Cercate di essere primi su Google Ricerca immagini e cosi via.

Se ti interessa approfondire di più il discorso e vuoi sapere come migliorare la posizione del tuo sito ti consiglio di cliccare su Posizionamento sui motori di ricerca del tuo sito.

Esempio di SEO Book su Universal Search

Esempio di SEO Book su Universal Search

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