Posts Tagged ‘Marketing’

91 miniregali per un Natale diverso

22 December 2008, di Roldano De Persio

Questo Natale oltre ad intasare vie e negozi del centro alla ricerca della strenna adatta a parenti amori ed amici vicini e lontani fatevi un regalo personale. Il regalo che ho in mente è un regalo che in teoria avrebbe come target le persone che si occupano di marketing, ma in realtà sarebbe auspicabile che lo leggessero tutti.

Il regalo in questione non costa nulla o meglio costa solo la fatica di scaricarlo ed il tempo di leggerlo. Trovare il tempo di leggere è già di per se un dono che facciamo a noi stessi e se poi in questo tempo riflettiamo su come funziona il mondo e ci viene qualche dubbio su come agiamo noi ed i nostri simili il bonus è doppio.

Tutto questo arzigogolato panigirico è per presentare il libro di Gianluca Diegoli [mini]marketing, 91 discutibili tesi per un marketing diverso

[mini]marketing, 91 discutibili tesi per un marketing diverso

Ora però non continuate a leggere questo post anche perché dopo questo paragrafo non troverete più nulla :) Vi esorto quindi a scaricare il libro di Gianluca e a fare le vostre considerazioni personali. Oh mi raccomando cominciate ad entrare nell’ordine di idee che libri come  [mini]marketing, 91 discutibili tesi per un marketing diverso sono veri libri. Questo vero libro ha tanto di ISBN ed è curato da Simplicissimus Book Farm.

Il futuro è nei Social Network ma anche no

26 November 2008, di Roldano De Persio

In questi giorni in varie situazioni mi è capitato di scambiare un po’ di idee ed informazioni sui Social Network come Facebook, Twitter, FriendFeed con esperti di comunicazione e pubblicità. Il quadro è a dir poco desolante. C’è gente che nonostante il boom dei Social Media va ancora in giro a chiedere banner. Ci sono aziende che seppure vogliono ancora avere un sito – contente loro – non sanno nemmeno che cosa significhi SEO.  Campagne stampa classiche come si faceva nel lontano 1994 e cosi via demoralizzando.

Oh dico ma scherziamo? Qualcuno ha detto a queste polverose imprese che siamo entrati nel XXI secolo? Riusciamo a far capire al marketing che il sito, per quel poco che serve, se non segue le regole SEO se lo possono pure dare in faccia, perché tanto Google non se li fila per nulla?  Qualcuno oltre a vincere pseudo gare può per favore far capire a clienti testardi che la musica è cambiata?

Dico ma possibile che solo la FIAT si distingue in Italia per utilizzare al meglio il Web 2.0? Costa soldi? No al contrario è economico molto più di faraoniche ed inutili campagne pubblicitarie. Allora dove sta il problema?

L’italia è un paese pieno di vecchi, ma non in termini di anagrafe. Vecchi di capoccia. Ci sono, infatti trentenni detti comunicatori, che sembrano nati nel 1950 e poi paradossalmente ci sono anziani che stanno su Facebook e si divertono pure.

I nostri pseudo giovani, comunicatori e pubblicitari,  non si impongono e piegano la loro debole schiena alle idee antiquate di gente, i loro clienti, che non hanno un briciolo di cognizione di cosa voglia dire marketing e comunicazione contemporanea. Eppure questi loro clienti girano l’Europa; mi domando se all’aereoporto le fette di prosciutto dagli occhi se le tolgano oppure se continuano a passeggiare per Parigi o Londra così profumantamente agghindati. Nel caso di Londra sarebbe consigliabile però l’adeguamento ai costumi locali usando il beacon.

E poi? Poi ci sono gli esperti bloggatori e non, che tutto hanno visto e di tutto diffidano. Pensa tu! La Storia, quella con la S maiuscola, prima di progredire va a chiedere consiglio a loro perché dubbiosa sul da farsi. Immaginate la scena della signora Storia che si ferma e chiede:”Signori questa cosa di Facebook ha da farsi?” E loro con sguardo corrucciato tentennano dubbiosi di fronte a telecamere e microfoni di giornalisti precari incapaci di obiettare qualcosa per paura di confermare quello che già si pensa di loro.

Per quelli che avessero perso più di qualche treno consiglio vivamente la visione di un video con un intervista recente a Bob Pearson, Communities & Conversations at Dell. Attenzione DELL, quella che vende i pc anche tramite Twtter. L’intervista è stata realizzata da Jeremiah Owyang, Sr Analyst at Forrester Research: Social Computing

Google Universal Search Video e Rane Bollite

4 November 2008, di Roldano De Persio

Aaron Wall altrimenti noto come l’autore dell’ autorevole SEO Book, ha scritto recentemente un post che suona come la campana a morto per un certo tipo di SEO e quindi di Web Marketing.

Nel suo Google Universal Search on Steroids? Aaron mette in luce l’inesorabile marcia di Google verso l’Universal Search e come questa avanzata spazzerà via sempre di più i publisher – le rane bollite – che ancora non si sono resi conto della minaccia incombente.

Il discorso di Aaaron Wall si può sintetizzare così:

Essere presenti sulla prima SERP diventerà sempre più una questione vitale. Essere sulla prima pagina è un must. Sei sulla seconda pagina? Allora è come se non esistessi.

Overall Percent of Clicks

Relative Click Volume

  1. 42.13%, 2,075,765 clicks
  2. 11.90%, 586,100 clicks
  3. 8.50%, 418,643 clicks
  4. 6.06%, 298,532 clicks
  5. 4.92%, 242,169 clicks
  6. 4.05%, 199,541 clicks
  7. 3.41%, 168,080 clicks
  8. 3.01%, 148,489 clicks
  9. 2.85%, 140,356 clicks
  10. 2.99%, 147,551 clicks
  1. 3.5x less
  2. 4.9x less
  3. 6.9x less
  4. 8.5x less
  5. 10.4x less
  6. 12.3x less
  7. 14.0x less
  8. 14.8x less
  9. 14.1x less
1st page totals: 89.82%, 4,425,226 clicks
2nd page totals: 10.18%, 501,397 clicks

fonte dati Seo Book

Ma la Google Universal Search e le rane bollite che c’azzeccano con la necessità di stare sulla prima pagina delle ricerche?

Semplice il graduale ed inesorabile shift verso l’Universal Search farà sì che la prima pagina si riempirà di news, video, foto,wikipedia e siccome il numero di risultati rimane costante ne consegue che la gara per rimanere in vetta con i vecchi metodi SEO diventerà feroce, ma inutile.

Se il cambiamento di rotta di Google fosse rapidissimo la rana publisher-editore-blogger scoprirebbe che l’acqua è diventata bollente e scatterebbero le contromisure. Google in realtà sta facendo tutto in maniera molto lenta, ma costante; la temperatura sale sale sale e le rane non si accorgono di nulla finche saranno tutte bollite.

Che fare allora?

Cominciate subito a produrre immagini e sopratutto video. Tra le altre cose in questo momento è anche conveniente comprare macchine fotografiche e videocamere perchè un bel po’ di hardware, causa recessione, viene venduto sotto costo.

Prima però di giocare a fare i grandi registi imparate come si fa televisione guardando e studiando quello che vien prodotto dai migliori. Ricordate che anche per fare un piccolo video amatoriale valgono le stesse regole di comunicazione dei grandi film. Se non sapete dove cominciare provate a seguire Microtubo e Microtubo TV.

Ok e poi?

Cercate di capire che bestia siete e puntate dritti al Vertical Search. Se ad esempio fate notizie iscrivetevi su Goolge News. Avete un blog? Cercate di essere presenti su Google Ricerca Blog. Il vostro sito ha delle foto interessanti? Cercate di essere primi su Google Ricerca immagini e cosi via.

Se ti interessa approfondire di più il discorso e vuoi sapere come migliorare la posizione del tuo sito ti consiglio di cliccare su Posizionamento sui motori di ricerca del tuo sito.

Esempio di SEO Book su Universal Search

Esempio di SEO Book su Universal Search

Reblog this post [with Zemanta]

Blog al Blog e Vino al Vino

2 October 2008, di Roldano De Persio

Blog, Corporate Blog, Blog aziendale sono termini che ritroviamo ovunque. I Blog sono ormai entrati nell’immaginario comune e quindi non hanno più quell’alone di cosa riservata a geek brufolosi come sono considerate tutte le cose che vengono dall’infomatica.

Il vino non solo facilita la conversazione – in vino veritas – il vino è diventato esso stesso argomento di conversazione. Oltre a bere buon vino, infatti, c’è chi per motivi professionali o per puro gusto discute sul e intorno al vino e quando non è possibile farlo davanti ad un buon bicchiere si continua su internet attivando o commentando un post di un Blog o meglio un Wine Blog.

Oggi facendo un po’ di attività di Social Web Analytics con SM2 ho scoperto un blog il cui titolo non lascia ombra di dubbio sulla natura degli argomenti trattati o meglio l’unico argomento considerato:Vino al vino

Vino al vino è un blog che esprime in maniera diretta e vera l’opinione di Franco Ziliani, un blog diretto che dice, è il caso di dirlo pane al pane e vino al vino, come stanno le cose, almeno così è come la pensa Franco Ziliani.

Nel suo ultimo post Franco Ziliani prende di mira i fake winery blog, i corporate blog di aziende vinicole che non sono scritti dai vignaioli in persona, ma da qualche agenzia pr o marketing. Secondo Ziliani i winery blog dovrebbero essere il risultato dello sforzo genuino dei viticoltori che riportano in maniera fresca e “ruspante” le loro attività quotidiane:”…che dovrebbero essere invece espressione naturale, spontanea, indipendente e fresca di chi di volta in volta racconta che ha potato, vendemmiato, avviato le fermentazioni, partecipato ad una degustazione, fatto un wine tour con il proprio importatore negli States o in Russia, sperimentato un nuovo trattore, litigato con il cantiniere o con l’enologo consulente, impiantato il nuovo vigneto, avvistato la fioritura o l’allegagione.

Il punto di vista di Franco Ziliani è interessante, ma pecca di “ingenuità”. Nel suo discorso viene sottovalutato il fatto che non tutti i produttori di vino “sanno scrivere” – non fraintendiamoci non parlo di analfabetismo – oppure hanno voglia e tempo di scrivere su un blog. Onore al merito a chi, come ad esempio Poggio Argentiera, lo fa con passione ed interesse genuino, ma ad ognuno il suo mestiere e quindi pane al pane e vino al vino appunto.


Copyright © 2010 The Marketer. All Rights Reserved.
No computers were harmed in the 0.329 seconds it took to produce this page.

Designed/Developed by Lloyd Armbrust & hot, fresh, coffee.