Salva con Nome Sbagliato
18 April 2009, di Roldano De PersioIn quanto esperto di Reputation Management su Internet mi trovo spesso di fronte casi di persone che vedono nome e professionalità seriamente danneggiati per un uso distorto dell’immagine e del nome. Internet può essere un luogo terrificante se per caso siete posti nell’occhio di un piccolo o grande ciclone comunicativo. Le notizie di qualunque genere, buone o cattive, si diffondono rapidamente e rimangono lì scolpite su Google a imperitura memoria.
Può capitare che il danno alla vostra immagine possa essere generato al di fuori del web, ad esempio in televisione, e poi venga riportato sulla rete attraverso uno degli innumerevoli canali del web 2.0 come YouTtube.
Questa mattina proprio su YouTube ho scoperto un caso comico, che tuttavia spinge a riflettere sull’uso più attento delle tecnologie della comunicazione, generato in televisione e poi riportato sulla rete e per ironia del destino nel video YouTube si parla proprio di Reputation Management.
Carlo Infante è uno studioso esperto di fenomeni sociali sulla Rete, nonché bravissimo conduttore di un programma che si chiama Salva con Nome in onda su Rai News 24. In una delle recenti puntate di Salva con Nome sono stati intervistati vari esperti di comunicazione e innovazione. Tutto molto interessante ed istruttivo peccato però che al momento dell’ intervista all’ avvocato Massimo Melica, esperto di diritto informatico e competente per la gestione della reputazione su Internet, sia apparsa per errore l’intervista ad un’altra persona.
Certo qualcuno dirà che questo succede ogni giorno in televisione; parte il servizio e poi il servizio è invece un’altro. In questo caso però è avvenuto qualcosa di molto più grave. Durante l’intervista è apparso in sovrampressione chiaro e ben leggibile il nome di Massimo Melica come didascalia della persona intervistata. Il tutto peggiora quando sempre nell’intervista appaiono immagini del sito dello studio Melica Scandelin & Partners creando ancora più la certezza che la persona intervistata sia effettivamente Massimo Melica.
Non volendo considerare l’errore d’identità, ulteriore riflessione è rivolta ai contenuti riportati dalla persona intervistata la quale potrebbe aver detto delle cose o espresso opinioni, che seppure del tutto legittime, non coincidono con il pensiero di Massimo Melica.
La reputation management diventa sempre più importante in un mondo digitale dove la comunicazione è basata su tempi rapidi e dove un eventuale nocumento può essere rivendicato anche dalla persona intervistata, che può rivendicare l’aver subito il completo oscuramento del suo nome e della sue competenze, in merito all’opinione espressa.
Rai, di tutto di più? Anche gli errori umani !!! Ma attenzione per il futuro perché gli errori possono generare danni all’immagine.

