Sono sempre i milioni quelli che se ne vanno
24 March 2008, di Roldano De PersioIn questi giorni assistiamo alla lenta agonia di Alitalia S.p.a.
Alitalia S.p.a. per quanto strategica è sempre e comunque una S.p.a. e vedere che in Italia tutti, indipendentemente dal loro ruolo o la loro competenza, possano mettere bocca sulle decisioni di una compagnia privata lascia quanto meno perplessi.
Alitalia S.p.a. non è la nazionale di calcio; Alitalia S.p.a. non è l’unica azienda italiana che potrebbe essere comprata e gestita da azionisti non italiani; Alitalia S.p.a. se non verrà comprata subito da qualcuno che sa come gestire una compagnia aerea rischia di sparire e comunque rischia di perdere un’ occasione come Open Sky e cioè l’accordo di liberalizzazione delle rotte tra Usa e Ue il cui avvio è fissato per domenica 30 marzo.
Sul sito ANSA Tullio Giannotti a proposito di Open Sky scrive:”Open Sky avrà l’effetto di una bomba su un mercato dei 27 dell’Ue finora ingessato da 16 accordi bilaterali con gli Usa (ognuno può viaggiare da diversi propri aeroporti a determinate località americane), da 5 intese restrittive e da 6 situazioni (i tre baltici, la Slovenia, Cipro e la Romania) che in mancanza di accordo devono negoziare di volta in volta le rotte. Per avere un’idea dell’impatto dell’accordo in base al quale una compagnia tedesca potrà decollare da una qualsiasi città francese e collegarla con il più sperduto aeroporto statunitense, basta pensare a due esempi: Air France varerà un volo Londra-Los Angeles e British Airways aprirà una nuova filiale che gestirà unicamente il traffico con gli Usa. Il nome dice tutto: “Open Sky”
Open Sky, inoltre, spiega il perché della fretta di Air France nel voler chiudere subito la trattativa.
In questo periodo di elezioni tutti si sentono autorizzati a parlare delle sorti di Alitalia S.p.a., che è una società privata quotata in borsa. Nessuno però ha capito quanto è drammatica la situazione e per capirlo è sufficiente andare sul sito di Alitalia S.p.a. e leggere la POSIZIONE FINANZIARIA NETTA AL 31 GENNAIO 2008:”Disponibilità e crediti finanziari a breve del Gruppo al 31 gennaio 2008 pari a 282 milioni di Euro, con una riduzione di 85 milioni di Euro (-23,2%) rispetto all’analoga situazione al 31 dicembre 2007 pari a 367 milioni di Euro”
